Un viaggio sul Deccan Odyssey, un treno di lusso dell’India

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deccan odyssey

Il Deccan Odyssey è uno tra i più famosi dei leggendari treni di lusso che percorrono l’India.

E’ il treno scelto dai ricchi indiani e dai turisti stranieri per visitare diverse città dell’India; è previsto che i viaggiatori siano sempre accompagnati da un valletto (che indossa un costume con il turbante, come nella foto) che fa un po’ da cameriere e un po’ da guida. Il viaggiatore può sentirsi privilegiato come un maharaja!

Il Deccan Odyssey parte ogni mercoledì da Mumbai (un tempo nota come Bombay) e attraversa lo stato del Maharashtra sulla costa fino a Goa per poi ritornare a Mumbai percorrendo le zone rurali dell’interno.
Il treno offre ogni comfort, oltre alle cuccette personali (non molto ampie, ma comode), ha ovviamente due carrozze ristorante, una sala “comunicazioni” (dove si può conversare con i compagni di viaggio), una carrozza con un business centre (con connessione a Internet), una sala di lettura, una spa e addirittura una palestra.

deccan odissey train


Queste le tappe percorse dal treno, che prevede soste brevi, ma intense, nelle località più interessanti:
* Mumbai (ci vorranno molte ore per uscire dai quartieri poveri e dalle baraccopoli sovraffollate)
* Ganapatipule, cittadina le cui belle spiagge bianche rivaleggiano con quelle di Goa
* Sindhudurg, dove si può visitare un immenso forte costituito nel XVII secolo dal re Chhatrapati Shivaji, con mura di calcare ormai sbrecciate su cui si infrangono le onde del mare e gracchiano nugoli di corvi
* Goa, città che fu sotto il dominio portoghese a partire dal 1510 e ha sempre goduto di molta autonomia rispetto al resto del paese (infatti è diventata uno stato autonomo nel 1987). Per questo nella città è ancora molto forte l’influsso cristiano e si trovano locali notturni e locali più “occidentali” che altrove: negli anni ’60 Goa fu una mecca per gli hippy di tutto il mondo. Tra i monumenti da visitare a Goa, la basilica del Bom Jesus, gli imponenti monasteri di San Giovanni e Santa Monica, ombreggiati da alberi tropicali, la cattedrale di Se e il vecchio quartiere europeo di Fontainhas
* Kolhapur, una delle più ricche città dell’India; qui si visiteranno il Palazzo del maharaja (un edificio tardo-vittoriano progettato da un architetto inglese il cui interno è pieno di bric-à-brac e animali impagliati) e il tempio Mahalakshmi Ratnagiri
* Daulatabad, un’antica città, enorme e spettrale, il risultato del succedersi di molte dinastie indù e musulmane; qui si trovano impressionanti minareti rosa e piscine di pietra
* Ellora, un complesso sacro che incarna le tre maggiori religioni dell’India (induismo, buddismo e giainismo); si tratta di una serie dei templi buddisti molto austeri scavati nella roccia basaltica, poi completati da costruttori indù e gianisti, creando così un affascinante sovrapporsi di culture
* Aurangabad, qui si trova il Bibi Ka Maqbara, un mausoleo del 1678 dedicato dall’imperatore Aurangzeb all’amatissima moglie, una sorta di Taj Mahal in miniatura
* Ajanta, forse la tappa più emozionante in assoluto, con le sue grotte famose per gli affreschi del II secolo a.C., scavate nella parete rocciosa di un burrone. Sono il più antico esempio di arte pittorica buddista in India, abbandonate per moltissimi secoli e riscoperte solo all’inizio dell’800. Gli affreschi sono spettrali e si intravedono solo grazie alla scarsa luce che proviene dalle fenditure della roccia. Ci sono dipinti monocromi e molti jataka, delle storie che raccontano le vite del Buddha. Gli affreschi più belli sono quelli della grotta numero 10.

Ora una domanda sorgerà spontanea: quanto può costare un tour del genere? Nel momento in cui scriviamo, il prezzo minimo è di oltre 8.000 USD. Rimandiamo al sito ufficiale per tutte le informazioni sulle prenotazioni.


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