Ravenna e la magia dei suoi mosaici

Di , scritto il 29 Settembre 2008

ravenna_mosaicoRavenna è il capoluogo di una provincia in cui il turismo balneare è molto intenso. Ma è anche una delle più celebri città d’arte in Italia, nota soprattutto per i numerosi edifici di grande valore impreziositi da mosaici. Quasi tutti gli edifici storici di Ravenna risalgono al periodo in cui la città divenne l’ultima capitale dell’Impero Romano d’Occidente (V secolo) e a quello appena successivo in cui fu occupata dagli ostrogoti di Teodorico.

I mosaici sono comunemente definiti come una sorta di pittura eterna, che non si consuma mai. Quelli di Ravenna sono tra i più importanti di tutti i tempi, tant’è vero che sono stati annoverati dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. Sono caratterizzati da tessere di pasta vitrea dagli splendidi colori. Furono realizzati da raffinati artisti bizantini e avevano una funzione anche “sociale”. In un periodo in cui l’esistenza era difficile, le guerre si susseguivano, la crisi economica era molto grave e le tasse altissime, le chiese dovevano funzionare come “promemoria” per il popolo a garanzia dell’esistenza del paradiso. I mosaici avevano un costo altissimo, ma gli imperatori stimarono che l’investimento valesse la pena. Con una regia sapiente e raffinata, i mosaici scintillanti alla luce delle torcie portavano sulla terra uno spicchio di cielo per il popolo. Lo spazio si trasformava in un giardino incantato. Magia e forza, un linguaggio simbolico nascosto in immagini naturalistiche (le più frequenti delle quali sono l’agnello che indica Cristo, fiori, alberi, frutti, scene tratte dalla Bibbia e naturalmente il ritratto degli imperatori con le loro spose, i figli e i funzionari di corte).

Tutti i mosaici di Ravenna si trovano in edifici mirabilmente conservati:
* Il mausoleo di Galla Placidia contiene i più antichi in assoluto. Notevole il contrasto tra l’esterno austero di mattoni della chiesa a croce greca e l’interno riccamento decorato.
* La chiesa di San Vitale, a pianta ottagonale, risale al VI secolo d.C. e colpisce per la ricchezza degli effetti creati dalla luce su marmi e mosaici (nella foto).
* Il Battistero degli ariani, fu fatto costruire da Teodorico, re dei Goti, all’inizio del VI secolo e possiede anch’esso una cupola rivestita da mosaici dai colori vivaci e bassorilievi che riprendono le forme dell’arte bizantina.
* Sant’Apollinare Nuovo è una basilica fatta erigere da Teodorico: è sostenuta da 24 colonne di marmo ed è anch’essa adornata di sontuose decorazioni musive.
* Il mausoleo di Teodorico (520) costruito dal sovrano come sua futura tomba in marmo bianco d’Istria, ha una cupola monolitica.
* Sant’Apollinare in Classe, situato appena fuori dalla città. Qui i mosaici mostrano una rappresentazione allegorica della trasfigurazione di Cristo.

Per approfondire il discorso e per trovare ogni tipo di informazione sull’arte ravennate potete consultare il sito RavennaMosaici.


3 commenti su “Ravenna e la magia dei suoi mosaici”
  1. […] da queste parti, vi consigliamo di visitare Ravenna, dei cui mosaici più noti abbiamo già parlato in questo post. Pochi sanno che a Ravenna si trova un sito archeologico tra i più importanti scoperti negli […]

  2. […] acque pulite, splendide oasi faunistiche e importanti monumenti storici, a cominciare da quelli di Ravenna, che contengono mosaici unici nel loro […]

  3. […] sulle tavole delle famiglie contadine della zona che copre le odierne province di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini e Pesaro. Ai tempi un alimento povero atto a sostituire il pane, perché era preparata con […]


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