Itinerario nella provincia “granda” di Cuneo

Di , scritto il 24 Gennaio 2014

piazza-castello-cuneoLa provincia di Cuneo è la terza più estesa d’Italia e purtroppo è poco conosciuta al turismo di massa per via della sua posizione periferica. In realtà, questo territorio del Piemonte è straordinariamente bello e ricco di tesori naturalistici e storici, con cittadine medievali, vallate incontaminate sullo sfondo delle Alpi innevate per gran parte dell’anno.

Partiamo ovviamente da Cuneo, una città che sorprende per il suo fascino. Le sue origini risalgono al XII secolo e la città deve il nome alla forma dell’altopiano su cui sorge, ai piedi delle Alpi Marittime dove il torrente Gesso e il fiume Stura convergono. Cuneo fu una città fortificata che osò ribellarsi al potere del marchesato di Saluzzo; fu in seguito sotto il dominio di Asti e degli Angioini, per divenire proprietà dei Savoia a partire dal 1382. La città-fortezza all’inizio dell’800 passò sotto il potere dei francesi, per poi essere riconquistata definitivamente dai Savoia in capo a poco più di un decennio. Tutte queste vicende e il carattere indomito e ribelle le hanno valso l’appellativo di “città dei sette assedi” – ma Cuneo è anche una città salotto, ordinatissima e accogliente. Nel centro storico è suggestivo il passeggio sotto i portici, che partono da via Roma. E poi la splendida chiesa sconsacrata di San Francesco, l’ex ghetto ebraico, la piazzetta De Curtis (dedicata al grande Totò che in una famosa battuta di un suo film citò Cuneo come luogo in cui aveva svolto il servizio militare). Ma la città è raccolta intorno alla grande Piazza Galimberti (nella foto), enorme ed elegante.

Forse non tutti sanno che il territorio cuneese è stato a lungo capitale della produzione della seta nel nostro paese: il più antico setificio d’Europa è il filatoio di Caraglio, un opificio del 1666 magnificamente ristrutturato. Sorge, non a caso, in una zona ricca di gelsi e di acqua (necessaria per fare girare i mulini per la torcitura del filo di seta: due di questi sono ricostruiti fedelmente in base ai disegni del 600 e sono perfettamente funzionanti). Da qui partivano i tessuti per i nobili francesi, la reggia di Versailles è piena dell’organzino del cuneese!

A pochi minuti da Caraglio, sulle colline di Busca, sorgono il parco e il castello del Roccolo, costruito nel 1831 per volere del marchese Roberto Taparelli D’Azeglio (fratello del più noto Massimo D’Azeglio), che qui ospitò Alessandro Manzoni per contrattare la dote della futura moglie, che infatti era figlia dello scrittore. Ma anche Charles Dickens e Silvio Pellico soggiornarono qui, oltre a molti diplomatici. Il castello è immerso in un parco progettato secondo i canoni del giardino romantico, con piante secolari, laghetti, ninfee – e una vista mozzafiato!

Continuate a seguirci: vi porteremo presto a scoprire altre bellezze della provincia di Cuneo.


3 commenti su “Itinerario nella provincia “granda” di Cuneo”
  1. […] con tomino di Melle stagionato o fresco, uova, farina, tipici delle valli occitane in provincia di Cuneo. Il termine ravioles fa pensare al raviolo, in realtà il nome si riferisce al gesto che si compie […]

  2. […] Itinerario nella provincia “granda” di Cuneo […]

  3. […] promesso, continuiamo il nostro itinerario nella provincia di Cuneo facendo tappa a Saluzzo (nella foto), una delle cittadine più affascinanti di tutto il Piemonte. […]


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