Vacanza a Parigi: che cosa vedere nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés

Di , scritto il 22 Febbraio 2018

Attraversando la Senna nei pressi del Louvre ci si ritrova in quello che è forse in assoluto il quartiere più amato tanto dai parigini quanto dai turisti: Saint-Germain-des-Prés. È il luogo perfetto per una passeggiata a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Per la precisione si tratta del 24º quartiere amministrativo di Parigi, situato nel VI arrondissement al termine della Rue de Rennes tra il Boulevard Saint-Germain e la Senna. Il suo nome deriva dall’abbazia sui cui terreni è sorto nel XIX secolo. Nei suoi caffè letterari (tra cui il Café de Flore e Les Deux Magots), nelle librerie (come La Hune), nei negozi di vintage e modernariato, nei bistrot in stile art déco (come la Lipp) sono passate svariate generazioni di artisti e intellettuali, tra cui Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir.

Ecco una sintesi di cosa non si può perdere in questo raffinato e pittoresco quartiere parigino:

* La chiesa di Saint-Germain-des-Prés (nella foto), situata nell’omonima piazza: questa è l’unica parte residua dell’immensa abbazia benedettina che, a partire dal VI secolo occupava il territorio.
* Place de Furstenberg, una delle più eleganti di Parigi, con i tipici lampioni a candelabro e le paulonie che d’estate fanno ombra ai visitatori. Compare nella scena conclusiva del film L’età dell’innocenza di Martin Scorsese (1993).
* la casa-museo di Eugène Delacroix, uno dei principali pittori francesi del periodo romantico: vi si possono ammirare molti schizzi e disegni preparatori di importanti opere.
* la chiesa di Saint Sulpice, di enormi dimensioni, contiene affreschi di Delacroix, un organo a cinque tastiere del Settecento e un osservatorio solare che è stato descritto da Dan Brown ne Il Codice da Vinci.
* il Palais du Luxembourg, sede del Senato francese.
* il Jardin du Luxembourg, all’interno del quale si trova l’Orangerie, che d’inverno fa da serra per moltissime specie di piante del parco.
* il Musée du Luxembourg, che ospita ogni anno decine di prestigiose mostre d’arte.
* il Theatre de l’Odéon, in stile neoclassico, una delle ultime opere commissionate da Re Luigi XVI prima che scoppiasse la Rivoluzione.
* l’Hotel des Monnaies, un tempo zecca dello stato, oggi sede di un museo di numismatica.
* il famosissimo Musée d’Orsay, che ospita una vastissima collezione di arte impressionista e post-impressionista (soprattutto opere di Manet, Van Gogh, Cézanne, Degas, Monet, Renoir, Gauguin, Toulouse-Lautrec). Si deduce dall’immensa cupola in vetro e acciaio che questo non è da sempre un museo, ma è stato in passato una stazione ferroviaria riqualificata dalla nostra compianta archistar Gae Aulenti.



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