Una giornata a Versailles, la reggia del Re Sole

Di , scritto il 21 Maggio 2012

Luigi XIV di Francia, più noto con il soprannome di Re Sole fu colui che trasformò il castello di caccia costruito dal padre in una residenza destinata a diventare il modello per le case regnanti nell’Europa del XVIII secolo. Stiamo parlando della reggia di Versailles, nella cittadina omonima ubicata circa 25 chilometri a ovest di Parigi.

La residenza è opera di vari architetti tra cui spiccano i nomi di Le Vau e Hardouin-Mansart, che realizzarono un palazzo con circa 700 vani tra camere e saloni e circondato da un meraviglioso parco, anch’esso un vero capolavoro di progettazione mediante piante, fontane e sculture.

Versailles fu il centro politico della Francia e la residenza della nobiltà di corte per lunghi decenni. In quell’epoca nel palazzo vissero migliaia di nobili e soldati in una sorta di prigione dorata dove, opportunamente tenuta lontana dalla capitale e snervata, non potevano cospirare contro il Re. La vita di corte era improntata a un cerimoniale complicato e molto severo. Di fatto, non si faceva quasi nulla, so non prendere parte a lunghissime feste. Fino a quando la Rivoluzione Francese quasi cento anni più tardi non cancellò del tutto il concetto di monarchia.

Il complesso di Versailles è patrimonio UNESCO e visitato ogni anno da più di 7 milioni di persone.

Tra la grande varietà di sale sfarzose e di rappresentanza nel castello, quella di maggiore importanza storico-artistica è sicuramente la Galleria degli Specchi (qui sopra), che fa parte di una fuga di stanze estesa lungo tutta la facciata rivolta verso il giardino e rappresenta un vero trionfo dell’arte decorativa e un esempio di quella che era la grandeur della corte francese. Molto particolare l’arrotondamento degli specchi nella parte superiore che riflettono la luce proveniente dalle finestre di fronte.

L’Hameau de la Reine è un villaggio nel parco costruito per la regina Maria Antonietta. Al suo interno è particolarmente mirabile il teatrino del Petit Trianon, le cui decorazioni sono quasi tutte in cartapesta.

Da non perdere anche la Grande scuderia che ospita l’Académie du Spectacle Equestre del circense Bartabas: qui è possibile assistere a spettacoli di dressage al suono di musiche barocche.

Versailles è una meta classica per una gita di un giorno da Parigi. Si raggiunge facilmente in treno, con la linea C della RER (la ferrovia suburbana della capitale francese), oppure con i convogli SNCF dalle stazioni ferroviarie di Montparnasse o Saint-Lazare. Per una visita accurata, servirebbero due giorni: bisognerebbe poter dedicare tutto il tempo necessario al Museo della storia di Francia, ai Grands Appartements dei sovrani, ai giardini all’italiana, al palazzo di marmo del Gran Trianon non lontano dalla reggia e anche al paesino di Versailles, una deliziosa enclave benestante ricca di negozi di anatiquariato. Allora, perché non dedicare un intero weekend alla visita?


4 commenti su “Una giornata a Versailles, la reggia del Re Sole”
  1. […] Gli ampi giardini che circondano il castello furono invece ideati nel XVII secolo dal celebre architetto paesaggista André le Nôtre, lo stesso a cui fu affidata la realizzazione del parco della reggia di Versailles. […]

  2. […] come protagonista nella campagna Secret Garden di Dior, girata niente meno che nella meravigliosa reggia di Versailles, tra i saloni, i divani, gli specchi, i giardini e le fontane che videro le cortigiane di Re Sole. […]

  3. toleppa ha detto:

    aiutatemi!! mi seve sapere come si svolgeva una giornata tipo del re sole a varsailles!! aiutooooooooo @_@ @_@!!!!!

  4. […] che nelle intenzioni di Federico II il Grande doveva essere una variante più piccola della reggia di Versailles. Un capolavoro tale da aver dato nome a uno stile particolare nella storia dell’arte: il […]


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