Taranto: la città dei due mari

Di , scritto il 15 Aprile 2019

Taranto è indubbiamente una delle più belle città del nostro sud, un luogo dove si ritorna molto volentieri. Una meta ideale anche per i lunghi “ponti” che ci aspettano e una delle tappe indispensabili per conoscere le meraviglie di questo angolo d’Italia.

Taranto è nota con l’appellativo di “Città dei due mari” per la sua posizione geografica che sta a cavallo del Mar Grande e del Mar Piccolo, proprio all’imboccatura della penisola del Salento.

Che cosa vedere a Taranto?

Non si può non cominciare con una passeggiata sul bellissimo lungomare,
da cui si gode di uno magnifico panorama sul Golfo di Taranto e, se il cielo è limpido, lo sguardo spazia fino alle vette calabresi della Sila.

Nel centro storico (che i tarantini chiamano “Città vecchia”) abbondano gli edifici religiosi, tra i quali:

Il Duomo di Taranto, la più antica cattedrale pugliese, dedicata a san Cataldo, vescovo d’Irlanda.Le origini di questa chiesa sono antichissime, ma l’edificio odierno risale all’XI secolo (stile romanico), con una facciata in stile barocco rimaneggiata nel Settecento, mentre il campanile è del XV secolo e la cupola mostra alcuni elementi bizantini. Al suo interno la cattedrale è suddivisa in tre navate: in quella centrale troneggiano sedici colonne marmoree con capitelli corinzi e bizantini, simili a quelle che si trovavano all’interno dei tempi pagani.

La Concattedrale Gran Madre di Dio è una chiesa moderna (terminata nel 1970 su progetto di Giò Ponti), molto maestosa, con due facciate, una delle quali con un doppio muro traforato e l’altra a forma di vela.

Tra le architetture civili sono imperdibili:

Il Castello aragonese (nella foto), una fortificazione realizzata intorno al X secolo, per resistere all’invasione dei turchi. Con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città.

Il Ponte girevole (o Ponte di San Francesco di Paola), la struttura metallica che collega l’isola del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo passando sopra il canale navigabile: è considerato una delle più importanti attrattive della città. Lungo circa 90 metri e largo quasi 9 metri, pesa ben 1600 tonnellate e i suoi due bracci girano su se stessi, ogni volta che una nave deve entrare o uscire sul Mar Piccolo.

Abbiamo già parlato a suo tempo del Museo archeologico nazionale (MARTA) e dell’Oasi La Vela, due attrattive importanti per chi vuole fare un viaggio nel passato o nella natura.



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