Che cosa vedere a Scarlino, gioiello di architettura medievale in Toscana

Di , scritto il 13 Giugno 2016

ScarlinoSiete intenzionati a trascorrere le ferie in Toscana, nella zona della Maremma? Non perdete il borgo di Scarlino, che dista 25 chilometri da Grosseto e confina con Castiglione della Pescaia. Con le sue chiese, la Rocca e le mura, questo ben conservato borgo medievale non mancherà di stupirvi!

Le origini di Scarlino risalgono alla fine del X secolo, quando il territorio era proprietà della famiglia degli Aldobrandeschi. In seguito passò nelle mani dei vescovi di Roselle e poi alla famiglia Alberti family. Nel XIII secolo gli Aldobrandeschi lo riacquistarono, ma poi lo passarono agli Appiani di Piombino. Così il borgo rimase parte del principato di Piombino fino all’inizio del XIX secolo, quando divenne parte del Granducato di Tuscana.

Che cosa bisogna assolutamente vedere quando si visita Scarlino?
* Le antiche mura, costruite nell’XI secolo e restaurate nel XIII.
* La Rocca Aldobrandesca (o Rocca Pisana), che si trova sulla sommità della collina. E’ stata oggetto di accurati scavi archeologici che hanno consentito di ricostruirne la storia e hanno restituito numerosi reperti tra cui il “Tesoro di Scarlino”. La sagoma della Rocca è inconfondibile, con le sue tre torri angolari diverse: una a pianta quadrata, una rettangolare e una rotonda.
* La chiesa e il convento di San Donato, in stile romanico. Furono dimora dei monaci agostiniani a partire dal XIV secolo.
* L’oratorio di Santa Croce, con i suoi bellissimi affreschi rinascimentali – purtroppo non visibili perché oggi è un’abitazione privata conosciuta come Casa Novelli.
* La chiesa di San Martino, del XIV secolo, con una tipica facciata a capanna. Contiene al suo interno pregevoli opere come un ottocentesca Madonna con Bambino e angeli e un San Michele arcangelo, sant’Andrea apostolo e Madonna con Bambino in gloria del XVI secolo.
* Il Monastero di Santa Maria di Monte di Muro, situato nella boscaglia sulle colline a sud del borgo a 344 metri d’altitudine Nel XV secolo ospitò il beato Tommaso di Firenze e fra’ Ladislao d’Ungheria, entrambi qui sepolti. Oggi ne sono visibili i ruderi, nei quali si individua un impianto quattrocentesco del convento e della chiesa a navata unica.


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