Capua antica e l’area circostante: un mix di archeologia ed enogastronomia

Di , scritto il 10 Novembre 2014

capua anfiteatroDire archeologia in Campania non è soltanto parlare di Pompei ed Ercolano, ma anche di Paestum, Cuma e Capua (la zona archeologica nel comune di Santa Maria Capua Vetere). Purtroppo, quest’ultima, nonostante la notevole vicinanza con la reggia di Caserta, non attira ancora la quantità di turisti che meriterebbe.

Quest’ultima fu una delle città preferite dai Romani, che qui avevano creato la più grande scuola per gladiatori dell’impero. E fu da qui che, nel 73 a.C. partì la rivolta del leggendario Spartaco.

L’area archeologica è stupefacente: l’anfiteatro Capuano (nella foto) è secondo per ampiezza soltanto al Colosseo e forse servì da modello per quest’ultimo. Da vedere anche l’Arco di Adriano, assai ben conservato Nella zona si trovano importanti musei archeologici con reperti etruschi, greci e romani: il primo è il piccolo Museo dei Gladiatori (vicino all’anfiteatro). Nella vicina Capua (da non confondere né con l’antica Capua né con Santa Maria Capua Vetere), si trova poi il Museo Capano, dove sono state esposte le famose Matres Matutae, simulacri votivi raffiguranti donne sedute in una posizione prospettica .

A chi volesse recarsi a Capua, consigliamo di scegliere pacchetti turistici che includano l’enogastronomia, con visite ai caseifici che producono mozzarella di bufala o altri latticini. Oppure di optare per i nuovi relais de charme e agriturismi di alto livello.

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