Zoom sugli affreschi di Pompei e dintorni

Di , scritto il 14 Luglio 2011

A differenza di altri siti archeologici riferibili all’Impero Romano, a Pompei è stato rinvenuto un grandissimo numero di antichi affreschi in buono stato di conservazione.

I motivi sono abbastanza comprensibili: a Pompei, ad Ercolano, a Stabiae e dintorni la vita, come anche riferito in una famosa lettera di Plinio il giovane, si fermò improvvisamente a causa dell’eruzione del Vesuvio che si verificò alla fine dell’estate del 79 d.C. E tutto per secoli rimase coperto da ceneri, pietra pomice, lava ed altri materiali. In altri contesti le pitture romane sono invece più rare e spesso provengono da tombe o ambienti rimasti sotterranei.

A Roma stessa gran parte delle pitture rimaste è conservata in un piano del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo (poco distante dalla stazione Termini) oppure nei Musei Vaticani. Certamente gli affreschi staccati della villa di Livia a Prima Porta e quelli provenienti dai giardini di Villa Farnesina, insieme ad altri, sono molto affascinanti. Ma per farsi un’idea esaustiva della pittura romana bisogna necessariamente far riferimento a quanto è visibile a Pompei e dintorni o a quanto proviene da questi siti.

Gli stessi storici dell’arte per classificare i diversi stili della pittura romana si riferiscono al primo, secondo, terzo e quarto stile pompeiano. E tale criterio è utilizzato anche per affreschi rinvenuti molto lontano da Pompei e da Roma.

Va però anche detto che il turista poco informato che si reca a Pompei per la classica mezza giornata non si rende molto conto della portata del sito dal punto di vista artistico-archeologico. Come al solito le belle cose bisogna un po’ saperle cercare con calma: alcuni ambienti sono chiusi, vari affreschi sono stati staccati e sono ora conservati nel Museo Archeologico di Napoli e in tante altre sedi museali.

Va comunque anticipato che per chi vuole farsi un giro ampio è possibile munirsi di un biglietto valido 3 giorni. La Soprintendenza è unica per Pompei, Ercolano, Oplontis (Torre Annunziata), Stabia e Boscoreale.

Per quanto riguarda Pompei, affreschi interessanti sono comunque visibili in diverse domus. Per fare qualche esempio, ci sono i dipinti della domus dei Vettii, della casa di Sallustio, la casa della Venere in Conchiglia, la Domus dei Casti Amanti (alla quale da qualche tempo si accede con prenotazione anche online) e via continuando – molto a lungo.

Per quanto concerne Ercolano, è invece abbastanza noto l’affresco dedicato ad Ercole, ma vi sono evidenze di dipinti dei differenti citati stili in diversi contesti.

A Stabiae, immediata periferia di Castellammare di Stabia, interessanti frammenti si vedono a Villa San Marco e in particolare a Villa Arianna. Tuttavia l’affresco della Primavera (Flora) che è un po’ il simbolo dell’antica Stabia è stato staccato in tempi non recenti.

A Boscoreale la visita alla Villa Regina è interessante perché si trattava di un insediamento agricolo e l’attiguo museo è dedicato prevalentemente all’uomo ed all’ambiente nel territorio vesuviano. I celeberrimi affreschi delle ville di Boscoreale e Terzigno da tempo stanno altrove. Un caso è quello dei bellissimi dipinti della villa di Publio Fannio Sinistore che da decenni sono presso il Metropolitan Museum of Art di New York.

Comunque per chi vuole farsi delle visite a effetto va segnalato che cicli importanti di affreschi sono visibili presso la Villa dei Misteri di Pompei e nella cosiddetta Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata). E in entrambi i luoghi si arriva solo con un minimo di organizzazione. La Villa dei Misteri sta infatti nel recinto degli scavi di Pompei ma bisogna attraversare un bel tratto delle antiche strade e poi la necropoli che, nell’antica città, era ovviamente appena periferica. Nella citata villa pompeiana gli affreschi si sono conservati abbastanza bene per situazioni del tutto particolari e, all’epoca, l’edificio non era distante dal mare (la situazione si è infatti molto modificata). Si tratta comunque di dipinti abbastanza raffinati (ne vedete un esempio in alto) anche per quanto riguarda i temi che in genere sono rappresentati, spesso riti di iniziazione riferibili a culti non molto noti. La denominazione di Villa dei Misteri non è comunque casuale e la letteratura su quanto qui accennato è quanto mai vasta.

Molto più numerosi sono comunque gli ambienti affrescati che si possono ammirare a Torre Annunziata (l’antica Oplontis), nella villa di rango imperiale che, da alcuni indizi, probabilmente appartenne alla famiglia di Poppea Sabina, moglie di Nerone. Dipinti molto interessanti sono visibili nel Cubiculum, nel Triclinum ed in diversi altri ambienti anche di rappresentanza. I soggetti sono quanto mai assortiti ma sono spesso riprodotti uccelli ed altri animali, ceste di frutta,  paesaggi e decorazioni varie. E’ una curiosità il fatto che diversi turisti siciliani in un particolare riconoscono un dolce molto simile alle loro tipiche cassate.

Tale circuito andrebbe ovviamente completato con una visita al Museo Archeologico di Napoli dove sono conservati moltissimi affreschi staccati dai loro siti originari e qui sistemati per conservarli in modo opportuno. Fra le diverse raccolte è comunque famoso il cosiddetto Gabinetto Segreto dove già dal XVIII secolo sono conservati affreschi ed altre opere dedicati a soggetti erotici. Tuttavia, a parte questa osservazione, sono diversi gli affreschi importanti (Le tre grazie, Neo Terentius, la rissa dell’anfiteatro ecc.) che qui si possono ammirare.

Infine non va dimenticato che l’arte romana anche nell’area pompeiana si esprimeva spesso con i mosaici e quindi è inevitabile fare molta attenzione alle composizioni, talora delicate e raffinate, che si possono incontrare sia nei citati siti pompeiani sia a Napoli. Ed anche per motivi storici è rilevante il grandissimo mosaico della Battaglia di Alessandro ritrovato nella Casa del Fauno di Pompei. Comunque anche le guide più frettolose vi diranno facilmente dove era esattamente ubicata questa celebre opera.

alpav

Mascherine in pronta consegna

2 commenti su “Zoom sugli affreschi di Pompei e dintorni”
  1. […] archeologia in Campania non è soltanto parlare di Pompei ed Ercolano, ma anche di Paestum, Cuma e Capua (la zona archeologica nel comune di Santa Maria […]

  2. alpav ha detto:

    A margine va segnalato che grazie anche all’intervento di alcuni sponsor sono in via di completamento i restauri agli affreschi della domus pompeiana detta della Fontana Piccola.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2020, P.IVA 01264890052
SoloTravel.it – Guida su viaggi e vacanze supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009