Appuntamento a Ivrea per il Carnevale e la battaglia delle arance

Di , scritto il 05 Febbraio 2013

Il gusto dello sberleffo tipico del Carnevale, nella tranquilla cittadina piemontese di Ivrea diventa particolarmente aggressivo. Nel panorama dei carnevali italiani – che si declina felicemente in decine di variazioni sul tema – quello che si svolge a Ivrea, il capoluogo del Canavese è sicuramente una delle feste carnascialesche più curiose d’Italia, che riprende un rito antico in un’atmosfera goliardica e liberatoria.

Durante i tre giorni di carnevale, per le vie della città si svolgono una tradizionale sfilata con carri, gruppi folcloristici e bande musicali e un corteo storico, me è soprattutto la folle battaglia delle arance a costituire il momento clou del carnevale eporediese.

Questo delirio collettivo, famoso in tutto il mondo, rievoca una rivolta contro il tiranno in cui si mescolano reminiscenze medievali con ricordi napoleonici. Sul carro si trovano infatti le armate del feudatario, a terra gli aranceri del popolo, suddivisi in nove squadre. Indossano casacche di colori differenti e si posizionano in aree diverse della città. I visitatori devono indossare il tipico berretto frigio rosso: un vezzo necessario per non essere colpiti e un segno festoso di adesione alla rivolta.

Da sempre la battaglia delle arance di Ivrea suscita polemiche per lo spreco della frutta che, a fine giornata finisce per coprire interamente le strade cittadine. I difensori della tradizione ribattono che si tratta di frutta praticamente priva di valore commerciale. Più preoccupante per tutti è invece l’inevitabile numero di feriti che ogni anno devono ricorrere a cure ospedaliere.



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