Un giorno a Labro, suggestivo borgo in provincia di Rieti

Di , scritto il 04 Febbraio 2020

Oggi vi portiamo idealmente con noi in un luogo fiabesco del Lazio, al confine con Umbria dove si trova un borgo di rara bellezza chiamato Labro. Il paesino sorge su un’altura che domina il sottostante lago di Piediluco e la valle del Rio Fuscello.

Labro è un borgo le cui origini risalgono al IX-X secolo e infatti la sua pianta ha una tipica struttura medievale. Gli edifici, tutta edificati in pietra locale sorgono sulla collina a gradoni. Dell’antica struttura fortificata rimangono le mura merlate lungo le quali si aprono tre porte. L’emblema del borgo è però il Castello Nobili Vitelleschi, costruito nella seconda metà del XVI secolo per volontà di Giordano de’ Nobili e poi parzialmente rimaneggiato nel Settecento e nell’Ottocento. Tutto in pietra grigia, offre al visitatore splendidi giardini pensili ornati da scalinate, logge, balconi e merlature. Anche gli interni del maniero valgono una visita: vi si conservano l’arredamento antico, le armi usate in battaglia e i ritratti delle generazioni di discendenti del fondatore, l’archivio che racconta la storia del borgo e della famiglia Nobili Vitelleschi dall’anno mille ai giorni nostri. Molto suggestivo il grande caminetto cinquecentesco in marmo. Una parte del castello esso è stata adibita a pub, un’altra a bed & breakfast, e il piano nobile può ospitare occasionalmente matrimoni e conferenze. Per visitare questo luogo occorre contattare l’Associazione Culturale Castello Nobili Vitelleschi e organizzare una visita guidata.

Da non perdere a Labro anche due interessanti architetture religiose:

  • La chiesa di Santa Maria Maggiore, il cui attuale portale era un tempo la porta d’ingresso al castello. Nella navata unica dell’interno si trovano pregevoli opere tra cui un fonte battesimale del XV secolo, un’edicola del XVI munita di candelieri ad altorilievo e un’acquasantiera con figure di pesce scolpite a rilievo. La Cappella del Rosario è al piano superiore della chiesa di Santa Maria Maggiore (vi si arriva salendo la scala situata sul lato destro della navata). Di origini più antiche rispetto al resto della chiesa ha un portale esterno della fine del Quattrocento su cui spiccano decorazioni con figure di lucertole, scorpioni e motivi a forma di corda.
  • L’ex convento dei Francescani Osservanti, della fine del Seicento, è ubicato fuori dal borgo, non lontano dal cimitero. Si tratta di un complesso che include la chiesa di Santa Maria della Neve e il convento stesso, sviluppato intorno a un chiostro. Oggi il convento è sconsacrato e viene impiegato come struttura per convegni e congressi. Qui ogni estate si tiene infatti il famoso Labro Festival di musica e danza. Altri eventi importanti da segnalare sono la sagra che si svolge a cavallo tra ottobre e novembre intitolata “Labro con gusto e con arte” e il festeggiamenti di “Luci e Stelle” il 10 agosto: occorre infatti sapere che Labro ha ottenuto la prestigiosa certificazione “I cieli più belli d’Italia” in quanto luogo ideale da cui osservare il cielo stellato.
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