La tomba di Giulio II nella chiesa romana di San Pietro in Vincoli

Di

Dopo la Pietà della Basilica di San Pietro, un’altra statua più che celebre eseguita da Michelangelo Buonarroti e presente a Roma è il Mosè, conservato in una splendida basilica vicina alle Terme di Traiano e a Colle Oppio.

La basilica di San Pietro in Vincoli è anche conosciuta come “basilica eudossiana” dal nome della sua fondatrice, l’imperatrice romana Licina Eudossia; la costruzione inizia intorno al 442 allo scopo di custodire le catene usate per incatenare San Pietro.

La chiesa è preceduta da un portico a cinque arcate sostenute da pilastri. L’interno è scandito da tre navate, separate da 20 colonne doriche; la volta a botte ribassata della navata centrale mostra un grande affresco. Capolavoro di questo edificio è sicuramente il Mosè di Michelangelo, che fa parte della Tomba di Giulio II collocata nel transetto destro.

Realizzata tra il 1505 e il 1545, si struttura su due registri sovrapposti e presenta in basso le figure laterali di Lia e Rachele e al centro il celebre Mosè; a essi corrispondono al secondo livello la figura semigiacente del papa, sormontata dalla Vergine con Bambino. Questo allestimento costituisce un modesto adattamento di un progetto più grandioso, progressivamente ridotto per questioni economiche e celebrative più contenute.

La celebre figura del Mosè, oggi collocate nel registro inferiore, era stato scolpito da Michelangelo per una collocazione differente, ovvero nel registro superiore; pertanto presenta alcune deformazioni anatomiche adatte a una visione di sottinsù (sovradimensione del torso e della testa).


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it, 2007-2024, P.IVA 01264890052
SoloTravel.it – Guida su viaggi e vacanze supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009