Escursioni da Vienna: l’abbazia di Heiligenkreuz

Di , scritto il 31 Marzo 2019

Per chi visita Vienna le attrattive cittadine non mancano, ma se c’è tempo per una visita fuori porta, abbiamo un consiglio per voi. Si tratta di Heiligenkreuz, una suggestiva abbazia cistercense terminata nel 1133 nell’omonima cittadina situata nella Selva viennese (Wienerwald), la catena montuosa a sudovest della capitale. L’abbazia ne è considerata il “cuore mistico”.

Il complesso sorse per volere dal Margravio d’Austria Leopoldo III su richiesta di suo figlio Ottone, che era abate nell’abbazia cistercense di Morimond, in Francia. Nel 1188 il Duca Leopoldo V donò all’abbazia di un frammento della Vera Croce tuttora presente che dal 1983 è esposto nella cappella della Santa croce e molto venerato.

La facciata della chiesa è assai tipica dello stile cistercense, in uno stile romanico molto semplice e lineare, con solo tre finestre che richiamano il concetto della Trinità. Il campanile, in stile barocco, fu aggiunto nel XVI secolo. Anche il transetto e la navata sono in stile romanico molto puro, mentre il coro è in stile gotico e risale al XIII secolo.

Nel cortile posto davanti all’entrata della chiesa si trova una colonna (detta della Santa Trinità), in stile barocco, risalente al 1739 e realizzata su progetto del veneziano Giovanni Giuliani. A lui si deve la realizzazione di quasi tutte le altre sculture che decorano il monastero.

Nella sala capitolare di Heiligenkreuz si trovano sepolti ben quattro imperatori della dinastia dei Babenberg, la più antica dell’impero austriaco: il margravio Leopoldo IV, il duca Leopoldo V, il duca Federico I e il duca Federico II il Bellicoso. Il duca Federico II riposa in un sepolcro più elevato degli altri perché fu colui che più fece per questo monastero. Quando morì, nel 1246, con lui si estinse la stirpe dei Babenberg.

Il monastero di Heiligenkreuz è abitato: dal 1133 a oggi senza interruzione i monaci si riuniscono tutti i giorni per sette volte negli stalli del coro per cantare lodi Dio. Iniziano le preghiere del coro alle 5.15 e la giornata finisce con la compieta, alle 20.15. Di notte viene rispettato il silenzio. Nel periodo pasquale è particolarmente suggestiva la luce del tramonto che filtra dalle tre finestre e illumina le teste dei monaci che recitano i Vespri.



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