Sicilia d’inverno: che cosa vedere a Catania

Di , scritto il 30 Gennaio 2013

Sicilia bedda, ci viene da cantare ripensando a Catania, la magnifica città siciliana che l’Etna avvolge e protegge dalle correnti fredde, donandole un clima mite anche d’inverno.

Situata in un territorio costellato da paesaggi mozzafiato, da Taormina all’Etna al mare turchese e alle spiagge della costa ionica, il capoluogo è ricco di meraviglie barocche e non delude mai, perché è ricchissima di cultura e vivace per tradizione.

Il centro nevralgico di Catania è la via Etnea, che la spacca nettamente in due parti. Il luogo ideale da cui partire è la scenografica Piazza del Duomo, che ha al suo centro la bizantina statua dell’elefante sormontato da un obelisco e posta al centro di una fontana in marmo più volte rimaneggiata. I catanesi lo chiamano ‘u liotru ed esso costituisce il vero emblema della città.

Sul lato orientale della piazza sorge l’imponente cattedrale di Sant’Agata, dedicata alla patrona della città. La chiesa fu edificata alla fine dell’XI secolo per ordine del Conte Ruggero sulle rovine di antiche terme romana, ma ha una facciata settecentesca opera dell’architetto Gian Battista Vaccarini, in tipico stile barocco siciliano. La cattedrale ha una pianta a croce latina ed è costituita da tre navate. Sul fondo della navata di destra si trova la cappella di Sant’Agata che immette mediante una porta dorata nel sotterraneo contenente il reliquiario della santa.

Al lato sud della piazza si trova la Fontana dell’Amenano, molto famosa per l’abitudine dei catanesi e dei turisti di buttarvi le monetine per augurarsi la buona sorte.

Un altro dei luoghi da non perdere a Catania è la Pescheria, a cui si accede da un angolo della Piazza del Duomo. Questo è l’antico e folkloristico mercato del pesce, i cui banchi si trovano sotto le cinquecentesche mura di Carlo V.

Il nostro itinerario prosegue con la Via dei Crociferi, realizzata nel XVIII secolo e su cui si affacciano numerose chiese e monasteri, tutti edifici in cui prevale lo stile barocco.

Siamo nel cuore della città e vi troviamo il bellissimo Teatro greco-romano, probabilmente costruito in età imperiale sulla base di un preesistente teatro greco. Interamente in pietra lavica, ha un diametro di circa 80 metri e una capienza di ben 5000 spettatori.

Da vedere anche le Terme della Rotonda, dette anche Pantheon catanese per via della forma circolare. Raccontano la storia di Catania antica, con varie stratificazioni risalenti al periodo greco, a quello romano imperiale e tardo romano, bizantino e medievale. Al centro di Piazza Stesicoro si trova il bellissimo anfiteatro romano, secondo per estensione solo al Colosseo e all’Arena di Verona.

L’ex monastero dei Benedettini, fondato verso la metà del XVI secolo rappresenta un’integrazione architettonica tra più epoche storiche su cui prevale il tardo barocco siciliano. L’edificio, decisamente affascinante, ospita le facoltà umanistiche dell’università di Catania.

Terminiamo il nostro tour della città con una visita al Castello Ursino, voluto da Federico II di Svevia e sorto nel 1239 su un promontorio di roccia affacciato sul mare, con funzione di edificio militare e carcerario. Attualmente ospita il Museo Civico.

Per chi vuole una pausa, a seconda dei gusti consigliamo di scegliere tra un caldo arancino di riso, una dolce “minnuzza di Sant’Agata” alla ricotta oppure un calice di vino dell’Etna.


1 commento su “Sicilia d’inverno: che cosa vedere a Catania”
  1. Roberta ha detto:

    Non dimentichiamoci che nei dintorni di Catania è possibile anche visitare la riviera che ha dato origine alla leggenda omerica del Ciclope…uno spettacolo della natura con un fascino mitologico 😉


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