Vercelli: una città che riserva piacevoli sorprese artistiche

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Vercelli

Occorre una giornata piena per un itinerario che consenta di vedere tutte le principali attrattive di Vercelli, un capoluogo certo fuori dai circuiti turistici più noti, ma non per questo ricco di sorprese.

Il monumento più importante è sicuramente la Chiesa abbaziale di Sant’Andrea (nella foto), un gioiello citato da tutti i libri di storia dell’arte italiana che si rispettino, anche perché forse al suo progetto e alla realizzazione di alcune sculture contribuì il famoso Benedetto Antelami. Ha una facciata a capanna di tipo lombardo, con tre portali, due torri gemelle e un frontone triangolare separato dal resto della parete da una doppia galleria orizzontale di archetti. All’incrocio delle diagonali del quadrato c’è un rosone molto grande, mentre i tre portali sono strombati con pilastrini e archi sempre più piccoli – un compromesso tra il romanico e il gotico francese perché sono scavati gradualmente, ma a tutto sesto. Costruita in mattoni a vista di pietra verde e calcare, la facciata è tesa tra la profondità dei portali e il risalto delle colonnine filiformi. Le due torri hanno la caratteristica di essere, molto più alte della facciata e divise orizzontalmente con finestre monofore, bifore e trifore. Gradevole l’alternanza tra il paramano rosso e il bianco dell’intonaco dei campanili. All’interno la pianta è a croce latina con tre navate divise da pilastri polistili. Gli archi sono ogivali, le volte a crociera cordonate, anche qui in un misto di elementi romanici e gotici. Qui i colori sono tre: rosso, bianco e grigio della pietra.

Ma cos’altro si può vedere a Vercelli? Noi vi consigliamo queste tappe:

Il Duomo di Sant’Eusebio, la cattedrale dedicata al patrono della città, risalente al XVI secolo e contenente al suo interno un prezioso crocifisso d’argento dell’XI secolo. Ammirevoli anche il campanile del duomo e il vicino Museo del Tesoro del Duomo, che ospita vari oggetti sacri di antichissima origine, oltre a un prezioso manoscritto in inglese antico del X secolo noto come Vercelli Book.

Uno dei tanti palazzi signorili della via del Duomo è il Palazzo De Rege, riconoscibile per il colore giallo. A pochi passi da qui si trova il massiccio Castello Visconteo, del XIV secolo, che oggi ospita il tribunale.

La Chiesa di San Francesco è un curioso misto di impianto gotico e facciata barocca. Dista solo qualche passo dal Museo Borgogna, poco conosciuto – ma pur sempre la seconda pinacoteca del Piemonte per importanza. Bella anche la facciata moresca della Sinagoga di via Foà e infine la Chiesa di San Bernardo, di fronte alla quale si trova lo spazio espositivo Arca che ospita spesso interessanti mostre, anche in collaborazione con la collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Come avrete capito, Vercelli è molto più di un centro di produzione del riso o un posto dove degustare la deliziosa Panissa. Se avete altri suggerimenti da condividere, lo spazio Commenti qui sotto è a vostra disposizione.


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