Il sito archeologico di Troia, oggi in Turchia

Di , scritto il 27 Febbraio 2014

Troia sito archeologicoQuello di Troia è uno dei siti archeologici più famosi al mondo, perché tutti conoscono la storia della città che, secondo la descrizione di Omero, fu lungamente assediata e finalmente espugnata dai Greci grazie all’astuzia di Ulisse. E forse nessun sito al mondo meritava di più l’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, avvenuto nel 1998.

La storia di Troia, nell’Anatolia occidentale, è lunghissima, anche per via della sua posizione strategica vicina allo Stretto dei Dardanelli: fondata intorno al 3000 a.C., fu distrutta e ricostruita molte volte. Tra nove strati di insediamento individuati si nascondono le testimonianze che documentano lo sviluppo della civiltà dell’Asia Minore, toccando la prima età del bronzo, la storia dell’impero romano e il primo periodo bizantino.

La Troia di cui parla Omero è quasi sicuramente da identificare con l’insediamento di Troia VII-a, che risulta distrutta da un rovinoso incendio. Gli strati precedenti, dal I fino al VII raccontano di una città fortificata in continua espansione e residenza di un sovrano. Dalla fine del periodo VII-b (intorno al 1100 a.C.) il sito rimase abbandonato per quattro secoli, quando dei coloni greci fondarono sulle rovine di Troia la città di Ilion, che oggi costituisce lo strato VIII. Nell’85 a.C. fu poi conquistata dai romani che la dotarono di splendidi edifici, quelli che formano lo strato IX. Dopo la fondazione di Costantinopoli, la città cadde nell’oblio, finché nel 1822 lo storico Mc Laren identificò il sito e qualche decennio dopo l’archeologo tedesco Heinrich Schliemann convalidò la sua ipotesi con grandi campagne di scavo tra il 1870 e il 1890.


1 commento su “Il sito archeologico di Troia, oggi in Turchia”
  1. Luoghi magici che un giorno mi piacerebbe visitare.
    Sonia


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