Cagliari: la Sardegna più sincera e accogliente

Di , scritto il 26 Giugno 2012

Quando si pensa alla Sardegna d’estate la mente visualizza subito un’isola che si gonfia di villeggianti, la maggior parte dei quali si riversano sulle spiagge più alla moda, quelle della Costa Smeralda. Ma i veri intenditori sanno che in Sardegna esistono altri cieli e luoghi di mare, forse più autentici e ospitali. Ad esempio, la città di Cagliari, da tempi immemorabili eletta a capoluogo dell’Isola e indiscusso centro economico, culturale e commerciale, con una grande vocazione turistica, ma senza alcuna invadenza nei confronti dei visitatori. Per chi vuole evitare la traversata in traghetto, prenotando con un po’ di anticipo si trovano dei biglietti aerei da tutti i principali aeroporti a prezzi democratici, ad esempio con i voli Blu Express. E così, in meno di un’ora si sbarca a Cagliari, una città affacciata sul Golfo degli Angeli, adagiata sui ripidi colli in riva al mare.

La città è nettamente suddivisa in due parti: alta e bassa. Per capire il senso della città bisogna partire dall’alto, da quartiere noto come Castello (Casteddu in sardo, che è anche il nome di Cagliari in dialetto): domina il mare e il porto e vi regna il silenzio di un borgo antico. Qui si trova un reticolo di vicoli e belle piazze, su cui si affacciano il Palazzo Reale, la Cattedrale di Santa Maria in stile romanico pisano con il Santuario dei Martiri.

Scendendo verso il mare si raggiunge l’ottocentesco Bastione di Saint Remy, costruito come una passeggiata panoramica sulle vecchie mura spagnole per collegare la città alta ai quartieri di Villanova e Marina. La vista più bella che si può godere sul mare è quella dallo slargo chiamato Terrazza Umberto I (che risale all’inizio del 900), da dove si gode di una magnifica vista sul golfo, lo stagno di Santa Gilla, Capo Teulada e Capo Terra. Non lontano da qui c’è l’antica università di Cagliari (1628) e, in fondo alla via dell’università, la Torre dell’Elefante, costruita dai pisani nel 1307, molto interessante con i suoi tre lati chiusi e uno aperto verso l’interno della città. Sua contemporanea è la torre di San Pancrazio, sulla cui piazza si trova l’ingresso al prezioso Museo Archeologico Nazionale. Quest’ultima è proprio una tappa da non perdere, che racconta in un percorso cronologico la storia della Sardegna dal neolitico all’alto Medioevo, passando per l’età nuragica, le conquiste fenicia, cartaginese e romana. Particolarmente suggestivi sono i bronzetti nuragici, gruppi scultorei di bronzo dell’età nuragica, che rappresentano la vita quotidiana e religiosa di quel misterioso popolo.

Nella città bassa si trovano il porto e una sfilza di edifici porticati neoclassici e liberty. La Palazzata di via Roma, con i suoi caffè, ristoranti e negozi, è il salotto e il lungomare di Cagliari, dove si svolge la passillara, una sorta di arte “del passeggio con piacere” di cui i cagliaritani sono veri esperti. E’ curioso il contrasto tra i portici di stile sabaudo con il mare che la fronteggia!

Ma non dimentichiamo il mare, che è splendido ed è sempre a portata di mano, con le spiagge di Poetto e Calamosca, che costituiscono il litorale cittadino e offrono relax e attività sportive di giorno e molto divertimento dopo il tramonto. E a soli dieci minuti dal centro della città, ci sono anche gli stagni popolati da fenicotteri rosa, visibili anche da Monte Irpinu, riconoscibile per la nota statua di San Francesco.


2 commenti su “Cagliari: la Sardegna più sincera e accogliente”
  1. […] delle più belle escursioni che si possono fare da Cagliari oppure un’ottima base per le vacanze in Sardegna è sicuramente l’incantevole località […]

  2. […] Parco Molentargius, è una zona umida alle porte di Cagliari che costituisce uno dei rari esempi di ecosistema equilibrato all’interno di un’area […]


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