Cassis, le calanques e il tratto di costa tra Marsiglia e Tolone

Di , scritto il 25 Agosto 2011

Quasi esattamente a metà strada tra Marsiglia e Tolone, si trova Cassis, un piccolo borgo di pescatori incastonato tra le meraviglie naturali di una costa molto frastagliata. Le sue antichissime origini sono testimoniate dalle tracce antropiche della preistoria nelle grotte ormai sprofondate nel mare e visibili solo dai subacquei. In ogni caso, Cassis fu in seguito un porto romano che viveva di pesca e di commercio del corallo e poi fu ricostruita nel XV secolo.

Oggi è un luogo magico che offre un eccezionale e perfetto mix di cultura mediterranea e provenzale. Un borgo che ha conservato il suo passato marinaro: qui accanto ai negozi e agli yacht di lusso ci sono le reti dei pescatori messe ad asciugare al sole!

Profumo di mare e di bella vita, insomma. Tutto questo è dominato dal vecchi maniero medievale, il Château de la Maison des Baux, purtroppo non visitabile all’interno perché di proprietà privata. Sul lungomare i ristorantini non mancano e i profumi sono davvero invitanti. Vi consigliamo di gustare una bouillabaisse con tutti i crismi e gli squisiti vini bianchi e rosé a cui il terreno argilloso e calcareo dei terrazzamenti, l’aria di mare e il mistral conferiscono un particolare bouquet (sentori di tiglio, di mela cotogna e di resine balsamiche).

Le spiagge di Cassis sono di sabbia fine, curate e silenziose; tra queste le più note sono la plage de la Arène e la plage du Corton. Ma la magia del luogo si trova soprattutto uscendo dal borgo e dirigendosi a ovest, verso Marsiglia, per una ventina di chilometri. Qui la costa è a dir poco spettacolare, con le famose calanques, ovvero dei canyon rocciosi nati dal sollevamento della costa e successivamente invasi dal mare. Varie profonde insenature di roccia bianca che possono arrivare a 400 metri di altezza per poi precipitare a picco sulle acque cristalline del Mediterraneo. Alle loro spalle una verde e rigogliosa macchia mediterranea con querce e pini d’Aleppo, percorsa da profumi intensi di rosmarino, ginepro, mirto selvatico.

Cassis è proprio è il punto di partenza ideale per la scoperta delle calette più belle di Francia, veri paradisi per i visitatori. Alcune sono visitabili a piedi, ma solo nelle prime ore della mattina. Per esempio, la Calanque de Port Miou si raggiunge con una passeggiata di pochi minuti dal centro di Cassis. Imboccando la route des Calanques si giunge invece ai fiordi di Sormiou e Morgiou, nei quali è presente una minuscola spiaggia. Ma per visitare tutte le insenature con calma è meglio un’escursione in mare con una delle tante barche in partenza dal porto. Così si scoprirà anche il fascino di altre insenature altrimenti irraggiungibili, come la Calanque d’En-Vau (nella foto qui sotto) e quella di Port Pin.

Se invece da Cassis si viaggia verso est in direzione di Tolone si imbocca la route des Crêtes, anche questa prodiga di strepitosi panorami sul mare. Si incontrano così nell’ordine il Cap Canaille, una delle falesie più alte d’Europa, le spiagge perennemente affollate di La Ciotat (la cittadina dove i fratelli Lumière sperimentarono le primissime riprese cinematografiche), le calanques du Mugel, più tranquille e nascoste, ideali per gli appassionati di kitesurf, Saint Syr sur Mer e Bandol – dove il casinò ci rammenta che la grandeur del passato è stata oggi sostituita da un turismo più familiare. A Sanary-sur-Mer, assai vicino a Tolone, si svolge ogni mattina un eccezionale mercato del pesce messo in mostra dai pescatori di ritorno dal mare aperto. Vi si possono acquisatre anche i migliori formaggi affinés della regione.

Che dire? Continuate a seguirci per altre interessanti tappe in Provenza!


2 commenti su “Cassis, le calanques e il tratto di costa tra Marsiglia e Tolone”
  1. […] Da Tolone assolutamente imperdibile un’escursione a Cap Canaille, La Ciotat e Sanary-sur-Mer Cassis […]

  2. […] fratelli Lumière filmavano l’arrivo del treno alla stazione di La Ciotat e il pubblico di fine Ottocento andava in delirio per quella brevissima intensa emozione, ma fu […]


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