Trieste, una città da assaporare come un caffè

Di , scritto il 23 Settembre 2010

Con i suoi monumenti, il porto, la costa, i castelli, i caffè storici, la storia e le tradizioni di sapore mitteleuropeo, Trieste è una della città più belle d’Italia. Vanta uno standard di vita elevatissimo, un aspetto curato ed elegante, e regala ai suoi ospiti giornate piene di proposte interessanti. Quella che ci si presenta oggi è prevalentemente la città edificata dagli Asburgo che regnarono qui fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ma da tempi immemorabili Trieste è un luogo ponte, una sorta di cuore dell’Europa, dove decine di etnie diverse si sono fuse nel corso dei secoli nei secoli. La Venezia Giulia è sempre stata una cerniera strategica fondamentale tra l’Europa e il Mediterraneo, tra l’Occidente e l’Oriente. Dopo essere stata a lungo relagata ai margini della cortina di ferro, l’allargamento dell’Unione Europea verso est l’ha riportata al centro del continente.

Una visita a Trieste potrebbe partire dal colle di San Giusto, il centro storico, in posizione dominante sulla città. Qui si trova la Cattedrale di San Giusto, uno degli emblemi della città giuliana, con la facciata austera e un grande rosone in pietra carsica e il Castello, che è in realtà una fortezza, parzialmente visitabile come museo: sono accessibili il lapidario, la Cappella, la Sala Caprin, il cortile interno e gli spalti, il luogo migliore per vedere il panorama sottostante.

Anche Trieste ha il suo Canal Grande (nella foto sopra), che risale all’epoca in cui Maria Teresa – la sovrana austriaca – decise di bonificare le saline e fare costruire questo canale per consentire l’ingresso nella città ai velieri che trasportavano le merci, trasformando così il quartiere oggi chiamato ‘Borgo Teresiano‘ nel centro commerciale della città. Sul canale sono ormeggiate qui tante barchette colorate; alla sua estremità si trova una costruzione in stile neoclassico: la chiesa di Sant’Antonio nuovo, che pare un tempio greco, con il portico sorretto da sei colonne bianche. Nel Borgo Teresiano troviamo anche il Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità, mirabile esempio di architettura bizantina e vari eleganti palazzi, la maggior parte dei quali furono fatti costruire dai commercianti arricchitisi ai tempi dell’imperatrice illuminata, tanto amata dai triestini.

Sul Canal Grande c’è anche la statua di James Joyce: per un ventennio il grande scrittore irlandese fece la spola tra Dublino e Trieste, ma per almeno dieci anni soggiornò qui fisso. Insegnava l’inglese e tra i suoi allievi ebbe anche Italo Svevo e Umberto Saba, due delle più importanti figure della letteratura italiana del 900, anch’essi rappresentati in statue erette a Trieste in loro omaggio. Nel periodo in cui soggiornò a Trieste, Joyce subì ben nove sfratti, ed è non è impensabile percorrere un divertente itinerario che tocca tutte le case in cui abitò, regolarmente senza pagare l’affitto.

La seconda tappa importante del nostro itinerario è costituita dalla Piazza Unità d’Italia (nella foto in alto), la più estesa d’Europa con un lato aperto sul mare. Al centro della Piazza si trova la Fontana dei Quattro Continenti (solo quattro perché nel 700 l’Oceania non era ancora conosciuta). La splendida piazza ospita i palazzi del potere commerciale, finanziario e politico: il più importante di essi è il Palazzo del Governo, che oggi ospita la Prefettura. Costruito nel primissimi anni del 900, era la sede del Luogotenente austriaco. La facciata è magnifica e ha una curiosità: quando Trieste fu annessa all’Italia, gli stemmi sabaudi furono sostituiti alle aquile asburgiche sulla facciata, ma non sui lati, dove sono ancora ben visibili. Sulla piazza si affacciano anche il Palazzo Stratti con il Caffè degli specchi, il Palazzo Modello, il Municipio e il Palazzo Lloyd.

Trieste è famosa anche per i suoi caffè storici, molti dei più belli sono affacciati proprio su questa piazza, per esempio il sopracitato Caffè degli Specchi, e poi il Caffè San Marco in via Battisti, ma esiste anche un preciso itinerario da seguire per vederli tutti. Questi caffè sono una straordinaria realtà del passato (qui si riunivano per molte ore al giorno gli intellettuali e gli artisti ai tempi degli Asburgo), ma essi hanno una valenza importante ancora oggi: sono luoghi dove ci si informa, si riflette, si scambiano idee, si flirta…, perché no?

Per quanto concerne il caffè inteso non come locale, ma come bevanda, Trieste ha un posto importante nel mondo. Qui ha sede una delle più importanti industrie di trasformazione del caffè, la Illy, che nel 2000 ha dato vita all’Università del caffè di Trieste, con il fine di promuovere e diffondere in Italia e nel mondo la cultura del caffè: offre corsi per produttori, operatori alberghieri e semplici appassionati. A Trieste il caffè è un vero e proprio rito, con un lessico particolare: qui si chiama cappuccino quello che nel resto del mondo è un caffè macchiato; per avere un cappuccino bisogna chiedere un caffelatte, mentre il gocciato è un caffè con una piccolissima goccia di latte e il capo in bi è un macchiato servito in un bicchiere. Se volete avere un caffè normale, chiedete un nero.

Altri luoghi intriganti di Trieste sono il Porto vecchio, le vie e le piazze a ridosso del fronte mare (nella foto qui sopra, scattata con un grandangolo), per esempio la Piazza della borsa con il Caffè Tergesteo. E poi il Faro della Vittoria, lo storico stabilimento balneare comunale La Lanterna, più noto come ‘il ‘Pedocin‘, dove uomini e donne sono separati da un muro e possono incontrarsi solo sulla battigia. E ancora le osmize, ovvero le tradizionali case contadine e cantine in cui si possono assaporare i sapori e i piatti tipici. Tutto a Trieste è gradevole da vedere, a meno che non soffi la bora, il potente e freddo vento di nord-est che nelle giornate peggiori può risultare davvero fastidioso per la deambulazione.

Appena fuori dalla città, è splendida costa a strapiombo sul mare. E ci sono da visitare due altri gioielli, il castello di Duino e il bianco castello di Miramare.

Conoscete qualche altro bell’angolo di Trieste che varrebbe la pena visitare? Lo spazio commenti qui sotto è a vostra totale disposizione!


3 commenti su “Trieste, una città da assaporare come un caffè”
  1. […] di 130 chilometri che, seguendo il tracciato di una linea ferroviaria abbandonata, collega Trieste con Parenzo e la Croazia, passando per le saline di […]

  2. […] Trieste. Lonely Planet posiziona il capoluogo del Friuli Venezia Giulia in testa alla classifica detta […]

  3. […] è un tipico piatto mitteleuropeo, di origine ungherese ma molto diffuso anche in Austria, a Trieste e nei Balcani. Potrebbe essere definito genericamente come uno spezzatino di carne rossa condito […]


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2018, P.IVA 01264890052
SoloTravel.it – Guida su viaggi e vacanze supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009