Un giorno a Pinerolo (Torino): che cosa vedere

Di , scritto il 23 Giugno 2020

Se siete nel torinese per qualche giorno, in qualsiasi stagione vale assolutamente la pena di dedicare una giornata alla visita di Pinerolo, una cittadina ubicata a circa 50 chilometri dal capoluogo di regione (ma inclusa nella città metropolitana), che vanta una storia millenaria, un bel centro storico ed è famosa come patria della Cavalleria italiana. Oltre che in auto, è anche possibile raggiungerla velocemente anche in treno mediante la linea che parte da Chivasso e si ferma a Torino Lingotto.

Il nucleo di Pinerolo è minuscolo, costituito da stradine medievali, antichi palazzi, botteghe tradizionali, interessanti musei e tante interessanti attrazioni enogastronomiche. Noi vi consigliamo le seguenti tappe:

Palazzo Vittone, in stile barocco costruito a partire dal 1740 per volontà del re Carlo Emanuele III su progetto di un allievo di Filippo Juvarra. Doveva essere un “Regio Ricovero dei Catacumeni”, una struttura per la promozione della conversione religiosa delle comunità valdesi (che in queste valli sono invece tuttora vive e vegete). Al suo interno è ospitato il MuseP, che insieme alla Collezione Civica d’Arte fa parte del MuPi, il polo museale di Pinerolo. Il MuseP è un museo civico etnografico dove si trovano esposizioni sul lavoro artigianale, il folklore delle campagne piemontesi, con utensili e oggetti di uso quotidiano, ricostruzioni di ambienti tipici di montagna (baite, alpeggi e cascine). Situata in quella che era la cappella dell’Ospizio dei Catacumeni, la Pinacoteca raccoglie invece dipinti, disegni, sculture e medaglie (soprattutto paesaggi e ritratti).

Tra gli edifici più interessanti del centro storico, il Palazzo del Comune, un tempo arsenale della città fortificata, ma oggi sede del Museo Civico e della Biblioteca Comunale. Da ammirare (almeno dall’esterno, poiché privata) la quattrocentesca Casa del Senato. Il cuore della cittadina è piazza S. Donato, dove si trova il Duomo, con la splendida facciata e interni riccamente affrescati. Fate un salto anche in piazza Vittorio Veneto, sulla quale ogni mercoledì e sabato si trova il sempre interessante mercato dei produttori locali. Percorrendo dia Principi d’Acaja so raggiunge la Basilica di San Maurizio, dalla quale si colgono splendidi scorci su Pinerolo e i tetti degli edifici medievali.

Se la mattinata è già interamente trascorsa, allora vale la pena di fermarsi per una pausa a gustare i sapori squisiti di qualche ristorante locale. Tra gli ingredienti più apprezzabili delle ricette, i formaggi caprini e le carni rosse (soprattutto il brasato di vitello). Come dessert, provate un bignè nelle varie tipologie disponibili e/oppure la Torta Zurigo, vera specialità di Pinerolo, creata da un pasticcere locale su richiesta della principessa Jolanda di Savoia a base di cialda di pasta frolla al cacao, crema chantilly, torrone e cioccolato.

Dedicate il pomeriggio a una visita al Castello di Miradolo, non lontano da Pinerolo, proprio all’imbocco della Val Chisone. Un maniera costruito nel XVII e XVIII secolo e restaurato nella seconda metà dell’800. Mirabile è il parco del castello (tutelato dalla Regione Piemonte), di ben 6 ettari, che ospita miglia di piante di circa 70 specie botaniche diverse. Da vedere la Serra ottocentesca, con finestroni e arcate in stile neogotico, utilizzata anche per concerti, conferenze e piccole esposizioni.

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