Capodanno all’estero: scopriamo anche la Madrid rinnovata

Di , scritto il 18 Dicembre 2008

Torri_KioUna città da prendere in seria considerazione per il Capodanno è Madrid, la vivacissima capitale spagnola. Per chi voglia saperne di più sulle tradizioni di fine anno in Spagna rimandiamo a questo post e diamo invece qualche accenno sugli aspetti più nuovi della città di Madrid che potrebbero risultare interessanti per chi la conosce già bene per esserci stato in un passato non troppo recente.

Madrid non è soltanto la città asburgica della Playa Mayor o del Palazzo Reale (vedi questo post per le attrattive più tradizionali), ma una città che non ha paura delle architetture ardite e in questo senso soddisfa anche chi voglia esplorare i confini dalla modernità. A cominciare dal primo impatto che si ha con la città, nella Nueva Area Terminal dell’aeroporto di Barajas. Il vecchio aeroporto era già di per sé spettacolare: appoggiato com’è su un altopiano a 600 metri sul mare, ha al suo interno una luce intensa e brillante creata dall’altitudine e dalle colline di terra chiara che lo circondano. In particolare, il nuovo Terminal 4, progettato da Richard Rogers, è inondato da una luce naturale che entra dal tetto del terzo piano e attraversa la struttura fino al piano terra mediante larghe fessure che la lasciano filtrare. Anche il tetto della struttura è interessante: ondulato come un mare e rifinito con i caldi colori delle tavole di bambù.

Sempre per parlare di edifici collegati a infrastrutture, una volta in città, vale la pena di visitare anche la stazione ferroviaria di Atocha – rimodellata alla fine degli anni ’80 da Rafael Moneo – che tra l’altro ospita al suo interno uno stupendo giardino tropicale.

L’icona della modernità a Madrid sono però le torri Kio (nella foto), progettate da Johnson e Burgee. Due grattacieli inclinati di 15° al centro di Plaza de Castilla, alti 115 metri, che si sono conquistati il blasone della modernità con il loro design azzardato.

Altri grattacieli spuntati come funghi negli ultimi anni sono la Torre Repsol di Norma Foster, la Torre Sacyr di Rubio & Sala, la Torre Mutua di Cesar Pelli e la Torre Espacio di I.M. Pei. Tutti intorno ai 250 metri di altezza; e ce ne sono abbastanza da fare venire il torcicollo al turista curioso.

Anche il Museo del Prado, uno dei simboli storici della città, vale la pena di essere visitato nuovamente da chi già lo conosce, poiché è stato recentemente rinnovato e ampliato da Rafael Moneo. Quasi di fronte al museo è stata aperta la Caixa Forum, una ex centrale elettrica ora trasformata in uno spazio espositivo sorprendente, con un giardino verticale che ormai è uno dei set preferiti dai fotografi di moda.

Come si può vedere, la vita, le idee, gli affari a Madrid fervono, oggi più che mai. Non c’è dubbio su questo: Madrid è una città che vuole continuamente superare se stessa, che travolge e quasi stordisce, proprio come la parlata dei suoi abitanti!


3 commenti su “Capodanno all’estero: scopriamo anche la Madrid rinnovata”
  1. […] Arata Isozaki, Zaha Hadid e Philippe Stark. Come in altre importanti città spagnole come Madrid, Barcellona, Valencia e Siviglia, anche a Bilbao l’architettura contemporanea ha trasformato […]

  2. […] dire… Valencia, la terza città della Spagna, dopo Madrid e Barcellona, è sicuramente all’altezza della sua posizione in classifica, sia per la storia […]

  3. […] qui la Siviglia del passato, ma bisogna dire che, come Bilbao, Barcellona, Madrid, Valencia e Santiago da Compostela, anche Siviglia ha voluto partecipare a quell’ideale […]


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