Visita all’incantevole borgo di Panicale, in Umbria

Di , scritto il 18 Settembre 2020

Oggi vi portiamo in provincia di Perugia, ma non lontano dal confine con la Toscana, nel meraviglioso borgo di Panicale, che sorge su una collina nella Val di Chiana romana tra alture che degradano verso il lago Trasimeno. Giustamente incluso nel circuito de “I borghi più belli d’Italia”, Panicale si fregia anche della bandiera arancione dal TCI.

Che cosa vedere a Panicale?

La chiesa di San Sebastiano (costruita tra XIV e XV secolo): in essa si trovano due splendidi affreschi del Perugino (il celeberrimo pittore originario di Città della Pieve, a un tiro di schioppo da qui).

La fontana in marmo travertino del 1473, che un tempo aveva le funzioni di cisterna per il borgo e si estendeva anche sotto la piazza.

La Chiesa di S. Michele Arcangelo, nella cui abside si trova una Annunciazione attribuita a Tommasino Fini, anche noto come Masolino (1383-1447).

Il Teatro Cesare Caporali, uno dei più piccoli dell’Umbria, originariamente costruito tra il XVII e il XVIII secolo da dodici famiglie del luogo (a ognuna delle quali spettava una loggia) e poi ricostruito e ampliato dall’architetto Giovanni Caproni nel 1858.

Il Museo del Tulle, ospitato in quella che un tempo era la Chiesa di Sant’Agostino (costruita tra Trecento e Quattrocento): ospita vari affreschi attribuiti agli allievi del Perugino e, come dice il suo nome, espone un grande numero di merletti ricamati secondo un’antica tecnica locale.

La chiesa della Madonna della Sbarra, le cui colonne e il soffito sono dipinte in trompe l’oeil a imitazione del marmo e della superficie di un alveare.

Il Palazzo del Podestà (originario del Duecento) in stile gotico lombardo e sede dell’archivio storico e quello notarile del comune, al cui interno sono conservati preziosi documenti del XIV secolo.

Il Palazzo Landi, di epoca rinascimentale, che ospita la Pinacoteca Mariottini: una trentina di sale dove si possono ammirare i volti di noti cittadini di Panicale: il condottiere Boldrino e il gesuita Virgilio Ceppari.

Altri palazzi eleganti, come la Casa di Boldrino Paneri (XIII secolo), l’Antica Posta di Braccio (XV secolo) e il Palazzo Pretorio (XIV secolo) e altri punti interessanti come la Porta Perugina (del XIX secolo) e, appena fuori porta, il Castello di Montalera.

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