A Modena, Carpi e dintorni: non solo aceto balsamico

Di , scritto il 15 Febbraio 2011

Il modenese è famoso nel resto d’Italia soprattutto per via dell’aceto balsamico, dei tortellini e di altre leccornie (salumi in particolare). Alcuni poi ricordano sicuramente la zona perché a Maranello si trova la sede Ferrari. Tuttavia Modena e diverse cittadine dei dintorni sono ben apprezzabili anche per chi si interessa di turismo culturale.

Per iniziare, la Piazza Grande, il duomo di Modena e l’attigua torre Ghirlandina costuituiscono un insieme di grandissimo interesse. Tant’è vero che, secondo l’UNESCO hanno il diritto di far parte del Patrimonio dell’umanità. Nella cattedrale, di impianto medievale, sono notevoli le sculture e i rilievi al quale lavorarono tanti artisti di spessore:  Wiligelmo (con le sue storie della Genesi ecc.) , Anselmo e i maestri campionesi, Agostino di Duccio e altri ancora. Nella foto, alcuni particolari delle sculture.

Anche l’interno del duomo, austero e suggestivo, conserva al suo interno vari pregiati esempi di arte medievale. Nella cripta c’è poi il bellissimo presepe in terracotta di Guido Mazzoni. Alcuni dei campionesi lavorarono poi alla citata torre.

Ma a Modena c’è molto di più: chiese storiche, musei, il Palazzo ducale (ora adibito ad accademia militare). In tutti i casi una bella passeggiata per le vie di Modena è estremamente gradevole, specialmente se si transita un po’ sotto gli antichi portici. Fra le curiosità va ricordata la “secchia rapita”, custodita nel Camerino dei Confirmati del Palazzo comunale. Si tratta di un normale secchio di legno che però è passato alla storia per l’antico contrasto fra modenesi e bolognesi e che, vario tempo dopo i fatti, ispirò il famoso poema omonimo di Alessandro Tassoni.  Ha poi una storia intrigante la gigantesca pietra della “Preda Ringadora” in piazza Grande, grosso masso rettangolare di marmo che nel Medioevo era usato sia come palco per gli oratori, che come luogo dove eseguire le sentenze capitali  ed esporre i cadaveri.

Similmente interessanti sono i dintorni di Modena. A Carpi si trovano: la grandissima Piazza dei Martiri (qui sopra), che in una cittadina lascia sorpresi per le sue dimensioni, il castello dei Pio, l’antica Sagra di Santa Maria in Castello, altri interessanti edifici, le terrecotte di Antonio Begarelli e varie opere d’arte.

In provincia di Modena ancora meritano buona attenzione la storica abbazia di Nonantola, che risale all’epoca longobarda e ha una storia importante, Mirandola (la città del famoso Pico), la bella rocca di Vignola, il palazzo ducale di Sassuolo, la rocca estense di San Felice sul Panaro ecc.

E dovunque ci si rechi, queste sono terre di grande ospitalità e ottima gastronomia.

alpav

per alcuni approfondimenti si rinvia ai seguenti articoli:
* fra Modena, Carpi e Nonantola
* marmi e terrecotte a Modena
* abbazia di Nonantola

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1 commento su “A Modena, Carpi e dintorni: non solo aceto balsamico”
  1. […] itinerario a Modena e dintorni a suo tempo ve lo abbiamo proposto, ma oggi desideriamo tornare nel capoluogo emiliano e […]


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