Papasidero: un gioiello da scoprire in Calabria

Di , scritto il 13 Dicembre 2017

Oggi se volete potete venire con noi a Papasidero, un borgo medievale in provincia di Cosenza che merita di essere conosciuto. Si trova nel cuore più segreto della Calabria ed è costituito da un piccolo numero di casette color sabbia abbarbicate su un’altura (210 metri s.l.m) circondata dai boschi del Monte Ciagola nella Valle del Fiume Lao, tra i monti e le gole del Massiccio del Pellegrino.

Il bizzarro nome di Papasidero (che si pronuncia con l’accento sulla e) deriva dal greco Papàs Isidoros, un monaco bizantino basiliano che guidava un monastero greco-ortodosso della zona. Si ritiene che il paesino sia sorto su ciò che rimaneva dell’antica città di Skidros, colonia di Sibari. Eppure le sue origini sono ancora più remote, risalgono alla preistoria, come testimonia la Grotta del Romito, scoperta solo una trentina di anni fa, ma che costituisce una delle più importanti espressioni dell’arte rupestre del Paleolitico in Italia, con un magnifico graffito lungo oltre un metro raffigurante un bue (Bos Primigenius), vissuto 15.000 anni fa. Nella grotta sono state rinvenute sepolture e numerosi reperti litici e ossei.

Oltre al sito archeologico consigliamo di visitare il santuario della Madonna di Costantinopoli del XVII-XVIII secolo e di usare il paesino come base di partenza per bellissime escursioni naturalistiche nel Massiccio del Pellegrino e nel Parco Nazionale del Pollino. Senza contare che Papasidero è vicinissimo alla costa tirrenica, vicino a rinomate località balneari della Riviera dei Cedri, come Scalea, Fuscaldo e Diamante.



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