Vini e storia nel distretto di Saint-Emilion, nel sudovest della Francia

Di , scritto il 07 Aprile 2015

Saint EmilionIl distretto di Saint-Emilion, una zona situata sopra la valle della Dordogna, a est di Bordeaux è famoso nel mondo per i suoi vini. Il paesaggio tradizionale, inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità è ricco di pittoreschi vigneti e conserva in gran parte intatto il carattere di sempre.

La cittadina di Saint-Emilion sorse intorno a una grotta nella quale il monaco bretone Emilianus si era ritirato nell’VIII secolo. Lo seguirono altri monaci benedettini. Tra l’XI e il XIII secolo, accanto all’eremo fu scavata nella roccia una chiesa sotterranea, l’Eglise Monolithe. Si tratta di una chiesa a tre navate, collegata con delle catacombe nelle quali, tra gli altri, forse riposano anche i resti dello stesso sant’Emilianus.

Oltre alla chiesa di roccia, il comune di Saint-Emilion vanta altri interessanti edifici storici. Tra questi, il Monastero della collegiata con il chiostro, davvero stupendo. E poi la Chapelle de la Trinité, costruita nel XIII secolo in onore di Sant’Emilianus, che è anche il patrono dei viticoltori.

Risale al XII secolo la tradizione che si ripete ogni primavera: una processione dei consiglieri della città libera (status ricevuto da Saint-Emilion proprio nel 1199, in cui erano i consiglieri a decidere di questioni amministrative e giurisdizionali e a controllare la qualità del vino). Nella processione sfilano personaggi con toghe rosse di ermellino verso l’Eglise Monolithe. A settembre, invece, i membri della Confraternita del vino, si riuniscono nella Tour du Roi, uno dei resti del castello del XIII secolo, per inaugurare solennemente la vendemmia.

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