Ponza e l’arcipelago del Lazio meridionale

Di , scritto il 07 Marzo 2011

Le isole pontine (Ponza, Palmarola, Zannone, Gavi, Ventotene e Santo Stefano) in provincia di Latina da sempre attirano moltissimi turisti e, data la poca distanza dalla capitale, anche numerosi romani. Queste ultime frequentazioni sono comunque ben più antiche perché gruppi di romani e latini occuparono Ponza già all’epoca delle guerre contro i Sanniti. E di questa presenza sono rimaste alcune interessanti evidenze archeologiche.

Più tardi l’arcipelago fu spesso usato come luogo d’esilio: nobili romani in disgrazia, nel VI secolo papa San Silverio (poi diventato patrono di Ponza) e successivamente tanti altri. A Ventotene furono esiliati – fra l’altro – numerosi antifascisti ma poi fu anche il turno di Benito Mussolini che, dopo i fatti del luglio 1943, fu confinato per pochi giorni in una villetta di Ponza.

Ponza è l’isola principale dell’arcipelago e conta anche alcune frazioni (Le Forna, S.Maria, Campo inglese ecc.). I suoi visitatori estivi ovviamente fanno principalmente riferimento alle belle insenature, alla celebre spiaggia di Chiaia di Luna, ai faraglioni di Lucia Rosa, alle cosiddette grotte di Pilato e via discorrendo.

Hotel, ristoranti ed altre attrazioni sono più numerose a Ponza che a Ventotene; mentre le restanti isole sono praticamente disabitate e soggette a vincoli ambientali.

Fra quelle che non hanno praticamente insediamenti turistici vanno segnalate: la bellissima isola di Palmarola (che prende nome dalle piccole palme che vi si sviluppano) e Santo Stefano, dove un tempo c’era un importante carcere. L’isola di Zannone invece è inclusa nel Parco nazionale del Circeo e pertanto si visita praticamente solo in gruppi accompagnati.

Ponza e le altre isole, per le caratteristiche del mare e dei fondali ricchi di posidonia, sono molto amate dai sub. Nell’isola principale le zone marine che meritano interesse sono numerose e in qualche caso si possono scorgere anche dei relitti.

Per chi nell’isola principale vuole interessarsi a qualcosa di “terrestre” possono essere poi segnalati: la zona di Monte la Guardia e il Giardino botanico ponziano.

I collegamenti navali con Ponza sono in genere dai porti di Formia, Anzio e Terracina. Ci sono però collegamenti stagionali anche da San Felice Circeo, Ischia, Napoli e Pozzuoli. Qualche collegamento dal continente c’è anche per Ventotene. Per gli spostamenti fra le isole è invece necessario usare delle barche a noleggio (d’estate ci sono anche dei servizi collettivi). Per la navigazione da diporto, oltre al porto principale di Ponza, un altro attracco è quello di Cala dell’Acqua.

La gastronomia locale, spesso a base di pesce, prende molti spunti da quella di Gaeta e talora da quella partenopea. A parte le specialità marinare, sono spesso gustati il coniglio alla ponzese e le celebri, ma rare, lenticchie di Ventotene.

alpav

Per approfondimenti e altre foto:
Ponza
Palmarola e Zannone

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1 commento su “Ponza e l’arcipelago del Lazio meridionale”
  1. […] a Ponza 25 Luglio 2012 alle 09:12 scritto da Giselle Carangi Al largo dell’isola di Ponza, si staglia all’orizzonte un lussuoso panfilo e una figura conosciuta si intravede sul ponte, […]


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