Visita al castello di Fontainebleau, non lontano da Parigi

Di , scritto il 04 Ottobre 2012

Una delle più belle escursioni che si possono fare da Parigi in giornata è sicuramente quella che porta alla reggia Fontainebleau. Cominciamo subito col dire che il nome della località si pronuncia fontènbló perché dal punto di vista etimologico deriva dalle parole fontaine belle eau e non ha nulla a che fare con il “blu” come viene spontaneo a noi italiani pensare. Sistemate le questioni linguistiche, siamo pronti per conoscere un po’ meglio questa che da molti è considerata la costruzione più significativa del secondo rinascimento francese, oggi iscritta nel patrimonio dell’UNESCO.

In realtà, i lavori per l’edificio iniziarono nel 1137, quando il re Luigi VII fece erigere un piccolo castello di caccia nella grande foresta di Fontainebleau. Dopo un periodo di abbandono, nel 1528 l’edificio fu interamente ricostruito su ordine di Francesco I in base al progetto di famosi architetti dell’epoca (tra cui Gilles le Breton) per trasformarlo in una dimora che potesse competere con quella dei principi italiani e che fosse degno della bellezza della donna che il re più amava, la duchessa d’Etampes.

Il nuovo complesso manterrà soltanto una torre della costruzione originale, mentre includerà due nuovi cortili oltre ai tre già esistenti, il più bello dei quali è la famosa Cour Ovale, a cui si accedere per mezzo di un porticato a due ordini sovrapposti.

Per l’immensa impresa furono ingaggiati anche molti pittori, decoratori e mosaicisti italiani, tra cui il Primaticcio, Rosso Fiorentino e Nicolò dell’Abate. La storia dell’arte parla proprio di una Scuola di Fontainebleau, per indicare uno stile che abbina alla sontuosità tipicamente italiana il fascino più debole del manierismo francese ereditato dal Medioevo.

Negli interni del castello si fondono vari stili: manierismo, barocco, rococò, classicismo italiano e classicismo francese. Tra le stanze più belle del castello, vi sono la Scalinata d’ingresso a forma di ferro di cavallo, l’immensa Sala da ballo affrescata e sovrstata da soffitti a cassettoni ottagonali e soprattutto la Galleria di Francesco I, un ciclo di affreschi e stucchi che influenzarono enormemente l’arte francese dei decenni successivi.

Gli ampi giardini che circondano il castello furono invece ideati nel XVII secolo dal celebre architetto paesaggista André le Nôtre, lo stesso a cui fu affidata la realizzazione del parco della reggia di Versailles.



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