Un giorno a Spello (Umbria): che cosa vedere

Di , scritto il 04 Settembre 2014

Spello vicoliSpello è uno splendido comune della provincia di Perugia in Umbria, che si estende alle pendici del Monte Subasio, su una piccola altura immersa in un mare di vitigni e ulivi.

La cittadina vale assolutamente una visita in qualsiasi stagione, anche se in alcuni periodi particolari il piacere del viaggio è massimizzato da alcuni importanti eventi locali. Stiamo parlando della Festa dell’Olio, un appuntamento a cavallo tra dicembre e gennaio – e soprattutto dell’Infiorata del Corpus Domini, che si svolge ogni anno fra maggio e giugno, durante la quale le strade del borgo diventano un meraviglioso e immenso tappeto di fiori, mentre le vie sono decorata con quadri a tema religioso costituiti da petali di fiori.

In ogni caso, anche le attrattive artistiche non sono da meno: la parte bassa di Spello, la cui fondazione risale al tempo dei romani, è circondata dalle Mura Romane, conservate benissimo. Si esse si aprono tre entrate alla città: la Porta Urbica (che dà su via Roma), la Porta Consolare (sulla Piazza del Mercato) e la Porta Venere con le due suggestive torri di Properzio.

Per restare in tema archeologico, si può visitare la Casa romana del I secolo d.C., forse proprietà della madre di Vespasiano. Qui sono ancora ben riconoscibili l’atrio con la pavimentazione musiva bianca e nera, l’impluvium, anch’esso decorato a mosaico e alcuni altri ambienti della vita familiare.

Assolutamente da non perdere gli affreschi del Pinturicchio e il pavimento maiolicato che si trovano nella famosa Cappella Baglioni della Collegiata di Santa Maria Maggiore. Tra gli altri edifici religiosi sono notevoli la chiesa di Sant’Andrea, del 1258 e la chiesa di San Lorenzo, sulla cui facciata si trovano elementi di varie epoche storiche: una loggia del XII secolo, dei rosoni del XVI secolo e degli elementi decorativi dell’VIII secolo.

Dal punto di vista enogastronomico, consigliamo di richiedere nei ristoranti e nelle trattorie di Spello piatti come gli gnocchi di patate rosse al ragù di oca, le bruschette e i legumi tradizionali della zona: la risina, i ceci di Spello e la cicerchia.



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