La Badia di Cava de’ Tirreni: un gioiello storico-architettonico in provincia di Salerno

Di , scritto il 03 Dicembre 2018

Vi sono luoghi nel nostro paese che dovrebbe essere obbligatorio visitare, anche se sono fuori dai circuiti del turismo di massa. Uno di questi ha un nome ufficiale assai lungo, ma da memorizzare: Badia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni. Siamo in Campania, su un’altura a circa 400 metri, a tre chilometri dal centro dalla città di Cava de’ Tirreni e non distanti dalla costiera amalfitana. L’abbazia è un vero e proprio scrigno di storia e di bellezze artistiche e culturali.

La fondazione della Badia di Cava de’ Tirreni è da attribuirsi a Sant’Alferio, un nobile salernitano che nel 1011 decise di condurre una vita da eremita sotto la grande grotta Arsicia alle falde del monte Finestra. Intorno a lui si raccolsero alcune discepoli e questo fatto lo indusse a costruire un minuscolo monastero, che però aumentò di dimensione con gli anni. Dopo la sua morte, suo nipote, l’Abate San Pietro I lo ampliò notevolmente, facendone il centro di una potente congregazione monastica che contava centinaia di chiese e monasteri dipendenti in tutta l’Italia del Sud. Nel 1092 il papa Urbano II visitò la badia e ne consacrò la basilica.

Nel corso dei decenni, religiosi, signori feudali e principi si adoperarono per lo sviluppo della congregazione cavense, con benefici sia per la riforma della chiesa del secolo XI, che per il bene della società civile della zona. Durante il XVI, XVII e XVIII secolo l’abbazia fu rinnovata architettonicamente.

Chi la visita oggi vi trova una straordinaria biblioteca (in cui sono custoditi più di 80.000 volumi di patristica, teologia, diritto, storia) e un altrettanto famoso archivio (ospitato in due elegantissime sale di fine Settecento) dove si trovano migliaia di preziose pergamene antichissime e manoscritti cartacei.

All’interno della badia è poi possibile visitare il cimitero longobardo, il capitolo (ovvero la sala riunioni della comunità monastica), il chiostro e il museo della Badia.

Per chi ama il trekking, la Badia di Cava de’ Tirreni può essere il punto di partenza per un percorso mozzafiato: quello lungo l’alta Via dei Monti Lattari che arriva fino alla riserva di Punta Campanella, all’estremo lembo del Golfo di Salerno.



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