Vancouver, in Canada, una delle più belle città del mondo

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Pur non essendo la capitale della British Columbia (la provincia all’estremo ovest del Canada), Vancouver è la città più importante dello stato sotto tutti gli aspetti, incluso quello turistico. La sua fortuna sta in una posizione naturale straordinaria: la città si estende su una penisola affacciata sul Georgia Strait dell’Oceano Pacifico e circondata dall’anfiteatro delle elevate montagne della catena Coast Mountains, quelle che hanno ospitato le olimpiadi invernali nel 2010. Una situazione geografica che le conferisce uno skyline incomparabilmente suggestivo a cui le foto – credete a noi – rendono solo parzialmente giustizia (qui potete ammirarne un’altra della nostra collezione). E a differenza di tutto il resto del Canada, si tratta di una città con un clima assai mite, dovuto sia all’influenza di una corrente calda del Pacifico, sia alla barriera che per i venti del Nord costituiscono le alte montagne. A Vancouver l’inverno non è mai gelido, le nevicate sono rare. In compenso, il clima è umido, piovoso o nebbioso. Ma i mesi di luglio e agosto sono soleggiati e hanno una temperatura ideale per i viaggi di piacere.

La città è una metropoli multietnica, con molti abitanti di origine britannica, una consistente percentuale di nativi americani, ma anche decine di migliaia di immigrati provenienti da ogni parte del mondo (principalmente dalla Cina). Questo misto di etnie convive in maniera tranquilla in quella che è considerata una delle città più vivibili del mondo, anche grazie a una struttura urbana snella e funzionale, arricchita da monumenti di architettura contemporanea veramente notevoli.

Che cosa vedere a Vancouver?
Sicuramente non si può perdere Downtown, il centro città, a dimensione veramente umana, assolutamente visitabile a piedi. Qui, volendo, si può salire sull’Harbour Centre Building, una torre panoramica che offre una vista completa della città e dei dintorni. Sulla cima della torre, oltre al Belvedere (Lookout), è ospitato un ristorante girevole: la vista di qui è estremamente gradevole, soprattutto al tramonto.

Non lontano da qui si può raggiungere il complesso architettonico dal Canada Place, un molo con una imponente struttura di vele bianche in cemento armato, progettato dall’architetto Zeidler per ospitare il padiglione canadese all’Expo 1986. Oggi ospita un centro congressi, un hotel ed è usato come terminal per le navi da crociera.

Sulla Robson Square si affaccia la Vancouver Public Library (che assomiglia al Colosseo); da questa piazza si sale una scalinata verso l’Art Gallery, una delle più importanti del Canada, ospitata in un edificio dalla facciata neoclassica, che si pone in interessante contrasto con gli edifici ultramoderni della zona.

La parte est di Downtown è chiamata Gastown, un nome che non ha nulla a che fare con il gas, ma solo con Gassy, il soprannome di un marinaio inglese che qui aprì un saloon nella seconda metà dell’800. L’intero quartiere, un tempo malfamato, oggi è completamente rinnovato, in stile neovittoriano, con i tipici lampioni e strade lastricate a mattoni. In un angolo che nessun turista può esimersi dal fotografare, c’è un vecchio orologio a vapore (Steam clock), che fischia ogni quarto d’ora.

Non lontana da Gastown si trova la Chinatown di Vancouver, piena di cinesi che fanno la spesa in coloriti negozi o mangiano nei tipici ristoranti. Un curioso edificio, Sam Kee Building, risalente ai primi del Novecento è entrato nel Guinness dei Primati come il più stretto edificio commerciale al mondo: al piano terra ha una larghezza di appena 150 centimetri, che al piano superiore diventano 186 grazie alla presenza di un piccolissimo balcone. Completa il quadro della città cinese il Dr. Sun Yat-Sen Classical Chinese Garden, un piccolo ma delizioso giardino cinese modellato secondo i principi del taoismo.

Come avrete capito dalle foto, Vancouver è anche una città molto verde. Il grande polmone della città si chiama Stanley Park, ed è un’area di 400 ettari situata all’estremità ovest della penisola di Downtown Vancouver. Qui tra gente che passeggia, fa jogging o va in bicicletta, si può ammirare una bella serie di totem realizzati dagli indiani d’America, oltre che visitare l’Acquario, uno dei più belli del Nordamerica.

Per quanto riguarda i musei di Vancouver, segnaliamo il Museum of Anthropology, annesso all’Università della British Columbia (UBC), che non è soltanto un capolavoro architettonico di Arthur Erickson (una struttura in cemento e vetrate armoniosamente integrate con l’ambiente circostante), ma anche un’eccezionale esposizione di totem e sculture dei nativi d’America.

In un’altra splendida zona verde della città, il Vanier Park, è invece possibile visitare il Macmillan Space Center, il museo astronomico di Vancouver, che coniuga in modo spettacolare scienza e spettacolo, simulatori di volo per Marte, astronavi da progettare, battaglie tra alieni a cui assistere e molto altro.

Appena fuori Vancouver, dal Mount Seymour Provincial Park, se c’è buona visibilità si può ammirare non solo la città, ma anche l’Isola di Vancouver e i monti dello Stato di Washington. La strada è abbastanza ripida; nei mesi estivi una seggiovia porta i turisti sulla sommità del monte.

Per quanto riguarda la vita notturna, la città è ricca di pub, ristoranti e discobar che ospitano quasi ogni sera jam-session di jazz o di blues. Un ultimo consiglio, per i buongustai: a Vancouver non si può non fare scorpacciate del favoloso pesce del Pacifico (salmoni, sgombri, sogliole, coregoni, merluzzi, ma anche granchi, gamberetti e mitili) e poi sushi a volontà. In fondo, il Giappone non è vicinissimo, ma sta proprio davanti a noi!


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