Ustica, la perla nera paradiso dei subacquei

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ustica 2Ustica è un’isola meravigliosa, una delle più spettacolari del Mediterraneo, un territorio di 8 chilometri quadrati, nel Tirreno, una settantina di chilometri a nord di Palermo. La sua caratteristica è quella di si presentarsi nera (il suo nome deriva dal latino ustum, “bruciato”) perché è formata da lava solidificata da millenni.

Vi si arriva in aliscafo o traghetto da Palermo, oppure in traghetto da Napoli. Qui si trovano acque pulitissime, ideali per le immersioni subacquee e per fare snorkeling – quest’ultimo permesso anche nella zona A dell’Area marina protetta. Giustamente, il mare di Ustica è tutelato con estrema cura: la conservazione della biodiversità marina è un obiettivo fondamentale per gli abitanti dell’isola. Le coste di Ustica sono alte e scoscese, con un alto numero di scogli, secche e grotte, le più famose delle quali sono la grotta Verde, la grotta Azzurra, la grotta della Pastizza e la grotta dell’Oro. Le due aree di immersione più spettacolare sono forse la Secca della Colombara e lo Scoglio del Medico. Inutile dire che i periodi di bassa stagione e meno affollati sono quelli che riservano maggiori sorprese.

Per chi si immerge, è un caleidoscopio di colori, tra gorgonie, cavallucci e stelle marine, ma anche cernie, saraghi e ultimamente anche banchi di barracuda. Per gli appassionati, è anche possibile optare per un itinerario archeologico al largo di Punta Gavazzi.

La storia di Ustica è infatti molto antica e tinta di leggende e miti e fatta di sirene, di pirati, di deportati libici. Di certo l’isola è abitata dall’età del Bronzo, come dimostrano i resti di un villaggio in contrada Tramontana, i cui reperti sono custoditi nel Museo Archeologico. Nel Medioevo l’isola fu abitata da una comunità di benedettini; poi fu a lungo abbandonata perché covo di corsari e poi nel XIX secolo nuovamente colonizzata da siciliani delle Eolie. Inoltre, l’isola è sempre stata luogo di confino – anche per personaggi famosi, tra cui Gramsci, Romita, i fratelli Rosselli. Il già citato Museo Archeologico è ospitato nell’ex prigione.

usticaLa vita a Ustica (il comune che prende questo nome coincide con l’isola) si sviluppa lungo il corso e Piazza Umberto I. Il paesino è caratterizzato da stradine lastricate e colorati murales, negozi che vendono articoli di artigianato siciliano e usticese.

Una giornata di vento diventa una splendida occasione per scoprire l’interno dell’isola, attraversata da numerosi sentieri, dai quali si gode di viste mozzafiato, al tramonto o all’alba. Ustica non è soltanto mare e splendidi fondali, ma anche un territorio ricco di prodotti agricoli di alta qualità, grazie alle coltivazioni svolte sui fertili terreni vulcanici e in base alle regole di una antichissima tradizione. Tra i prodotti più tipici, ricordiamo la lenticchia di Ustica, apprezzata per le caratteristiche organolettiche e la facilità di cottura e i vini locali, tra cui il passito di zibibbo.

Per quanto riguarda le strutture turistiche, la maggior parte degli hotel, b&b e case vacanza si trova nel centro del paese e vicino al porto. Ma esistono anche molti agriturismi totalmente immersi nelle campagne dell’isola.


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