Philadelphia: la città di Thomas Jefferson e di Rocky

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Philadelphia

Gli americani chiamano Philadelphia con il vezzeggiativo Philly, perché per loro questa città è come una vecchia zia, amata e autorevole, ma con una leggera vena di follia.

In questo importante centro della Pennsylvania furono letteralmente firmate molte pagine della storia americana (per esempio la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione americana) e Philadelphia fu anche capitale provvisoria degli Stati Uniti per il periodo 1790-1800. Il volto più moderno di Philadelphia è quello dei grattacieli, dei movimenti alternativi, della musica da discoteca.

Vagando per la città senza una meta precisa si potranno ammirare scorci suggestivi e molto vari: numerosi edifici storici e residenziali di mattoni rosso scuro, in stile neoclassico e vittoriano, ma anche grattacieli futuristici, a cui si alternano enormi pareti coperte da splendidi e coloratissimi murales, che raggiungono livelli artistici notevoli.

Al primo impatto pare una tipica modernissima città americana, quanto a gente, colori, atmosfera. Ma, se visitata con la calma necessaria, diventerà una sorta di libro di storia da leggere in tutto relax. Fu fondata dall’esploratore quacchero William Penn (lo stesso che ha dato il nome alla Pennsylvania) nel 1682 sul territorio degli indiani Delaware. L’obiettivo di Penn era fondare una città modello basata su libertà e moralità. E il suo progetto ebbe fortuna poiché il villaggio si sviluppò in fretta e diventò cruciale per la storia del Paese.

Ancora oggi a Philadelphia si avverte fortemente il rigore dei quaccheri da un lato, ma anche la smania di innovazione – anch’essa tipicamente americana – dall’altro. Oggi Philly è una metropoli di circa 1,5 milioni di abitanti, che diventano 6 milioni calcolando i sobborghi, ma conserva l’atmosfera distesa di una città di provincia, con la maggior parte strade che portano semplicemente il nome di alberi (Chestnut, Walnut, Spruce, Oak, Beech…). Sono tanti solidi monumenti di pietra e mattoni che raccontano con autorevolezza la storia americana: primo tra tutti l’Independence Hall (dove furono firmate sia la Dichiarazione d’Indipendenza che la Costituzione Americana). Di fronte ad essa si trova il Liberty Bell Pavillon, in cui è custodita Liberty Bell, la campana che annunciò la sofferta vittoria contro gli inglesi e che la ricorda ancora ogni giorno con i suoi 13 rintocchi, uno per ogni stato firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza.

Altrettanto interessante dal punto di vista storico è la Congress Hall, in cui si riunì per la prima volta il Parlamento. Da non dimenticare, altri edifici come la Franklin Court, la Carpenter’s Hall, e soprattutto il municipio (City Hall), situato nella cosiddetta Center City, che si sviluppa intorno a Market Street, la zona più moderna e commerciale.

Tra i monumenti storici più amati sopravvive anche la casa di Betsy Ross, una donna assai semplice venerata come un’eroina. Altri non era che la cameriera di George Washington, a cui il presidente affidò il compito di cucire la prima bandiera degli Stati Uniti.

Un altro monumento molto visitato è la vecchia prigione (Eastern State Penitentiary), la prima costruita negli Stati Uniti, rimasta attiva fino all’ultima furibonda rivolta del 1961. Qui la maggiore attrazione è la cella di Al Capone, oggi organizzata come un vero e proprio museo.

Ma Philadelphia è anche la città di Rocky; chi ha dimenticato l’atleta che sale correndo la gradinata del Philadelphia Museum of Art? Il ruolo di Sylvester Stallone nel famosissimo film, quello dell’eroe che oppone la tenacia alla brutalità del mondo, è entrato di prepotenza nell’immaginario collettivo americano e ci è rimasto.

E non si possono tralasciare i cinque grandi parchi della città, una bella passeggiata lungo le rive del Delaware sarà ristoratrice, dove molti giovani e studenti fanno sport, sui prati e nel fiume.

La vita notturna si concentra invece sulla South Street, dove si trovano ottimi locali sia per mangiare, sia per ascoltare musica, ma tutto in tono abbastanza discreto, specie se paragonato ad altre città americane.

Insomma, tirando le somme, possiamo dire che Philadelphia è una delle città americane più ricche di personalità; una città dalla mente aperta, dove Rocky e Thomas Jefferson potrebbero tranquillamente coabitare.


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