Evia, in Grecia: totale relax tra mare, montagna, terme e monasteri

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L’isola greca di Evia (più nota nell’antichità come Eubea e detta in greco Euboia) è quasi sconosciuta ai turisti italiani, ma molto amata dai greci, specialmente dagli ateniesi, che la raggiungono in un paio d’ore. Si trova nell’Egeo e, con circa 300.000 abitanti, è  la seconda delle isole greche per grandezza dopo Creta. In realtà, ed è quasi una penisola, perché comodamente collegata alla terraferma da un ponte.

Molti turisti italiani cercano le isole greche più alla moda, l’isola di Evia invece è Grecia vera, autentica. Vi si trovano natura in gran parte incontaminata e un mare incantevole: molte scogliere, calette, spiagge, ottime zone per le immersioni, fino a 60 metri. Se siete fortunati, in queste acque potrete addirittura vedere alcuni dei pochi esemplari rimasti di foca del Mediterraneo. A pochi chilometri dalla costa si può salire sulle montagne, che raggiungono un’altezza massima di 1700 metri. Qui i boschi sono freschi e rigogliosi e sgorgano acque termali famose fin dall’antichità. A completare il quadro offerto dall’isola, si trovano anche vari siti archeologici e monasteri. Nell’insieme si tratta di un’isola adatta a famiglie e camperisti che amano scoprire angoli appartati, mai affollati dai turisti. Nei pittoreschi villaggi dei pescatori lungo la costa si può anche soggiornare, ma forse la forma di alloggio più tipica sono i mini-appartamenti con angolo cottura, che hanno prezzi più che abbordabili, soprattutto nella bassa stagione estiva, ovvero a giugno o a settembre.

Ecco alcuni dei luoghi più interessanti dell’isola:
* Il capoluogo è Chalkida (Calcide), una moderna stazione balneare, proprio il punto dove l’isola è unita da un ponte alla terraferma. Qui si trovano centinaia di hotel, bar, ristoranti aperti fino a tarda notte. Chalkida è nota per il fenomeno del cambio delle correnti sullo stretto di Euripo, un braccio di mare nel quale ogni sei ore cambia la direzione del flusso d’acqua. Dai tempi di Aristotele si cerca di capire perché ciò avvenga (sembra che il fenomeno sia dovuto al diverso livello del mare nel golfo settentrionale e meridionale dell’isola, unito all’effetto della forza gravitazionale della Luna), ma fondamentalmente il mistero rimane.

* Uno dei borghi marinari più rappresentativi è Limni (nella foto). Chi soggiorna da queste parti è colpito dal ritmo tranquillo della vita: nessuna frenesia di mattina, il pranzo è vissuto come un lunghissimo rito, poi viene riposo fino alle 7-8 di sera, quando la vita ricomincia. Si passeggia sul porto, verso le 10 di sera si cena. Secondo la mitologia Zeus qui sposò la sua seconda moglie Era, infatti Limini è ritenuto un luogo molto romantico dove la gente si innamora facilmente.

* Come dicevamo, infinite sorgenti scaturiscono dalle montagne di Evia; quando escono hanno una temperatura di circa 70°, ma poi si raffreddano scendendo a valle fino a raggiungere i 30° circa. Secondo la leggenda, Ercole veniva qui dopo ogni Fatica a ritemprarsi con le acque termali descritte come prodigiose. Delle loro virtù si occuparono anche Aristotele e Plutarco. Anche Silla venne a Edipsos a passare le acque e, in tempi più vicini a noi, lo hanno fatto anche personaggi famosi come Greta Garbo, Maria Callas e Winston Churchill. Le terme di Edipsos sono tra le dieci più importanti al mondo, hanno proprietà curative per varie patologie, a cui ovviamente possono essere abbinati trattamenti estetici. Raggiungibili in un paio d’ore da Atene, sono aperte tutti i giorni, tutto l’anno.

* Per chi non si accontenta di mare, di sole e di terme, consigliamo anche un percorso che includa alcuni delle decine di monasteri dell’isola: il più interessante è forse quello di Osios David (San Davide), fondato nel 1550 e noto a tutti i greci. Il monastero è splendidamente situato in  mezzo al verde, alberi e sorgenti; ai visitatori i monaci offrono tè, olive locali, biscotti (paximadakia) e fichi secchi. Al suo interno si possono ammirare rare icone insieme e altri cimeli religiosi e storici. Altrettanto interessante, proprio al centro dell’isola, la chiesa ortodossa di Prokopi, dedicata a San Giovanni il Russo, che contiene le sue spoglie, ed è meta di molti pellegrinaggi. Si noti che per visitare un monastero o un altro luogo religioso, le donne devono indossare gonne lunghe e avere le spalle coperte, gli uomini i pantaloni lunghi.

* Per gli appassionati di archeologia, sull’isola si trovano vari musei archeologici: i più importanti sono quelli di Chalkida (che include reperti provenienti dagli scavi compiuti sull’isola, statue funerarie e votive dall’epoca arcaica all’era romana) e di Eretria (dove si possono visitare anche le rovine di un teatro, case e templi).

Per quanto riguarda la gastronomia, l’isola di Evia pullula di ‘taverne’, i tipi ristorantini greci, dove si possono gustare tutti i più noti piatti della gastronomia greca per la modica cifra di 15-20 euro a persona. Da assaggiare sicuramente polpi, appesi davanti alle taverne, le squisite orate, l’insalata mista alla greca con la feta. Buone anche le carni, e la focaccia (pita) con carne o formaggio.

Quanto ai souvenir, i prodotti tipici da acquistare a Evia sono pentole di terracotta, tessuti, tappeti, miele (di montagna e di arancia), pistacchi, pasta all’uovo.

Dall’Italia il percorso per raggiungere Evia deve necessariamente passare da Atene. Da qui si può affittare un’auto o salire su un traghetto.


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