La Certosa di Trisulti, un vero gioiello in provincia di Frosinone

Di , scritto il 25 Novembre 2014

Certosa di Trisulti CollepardoLa si vede apparire tra i boschi dei monti Ernici dopo una curva della strada. La certosa di Trisulti, nel comune di Collepardo (non lontano da Frosinone) è uno dei gioielli dell’architettura e della cultura dell’Italia centrale. Il monastero attuale è del 1200, anche la prima abbazia benedettina in loco fu fondata alla fine del X secolo (ne restano poche vestigia). Voluto da papa Innocenzo III, questo eremo incontaminato è stato più volte ampliato e modificato nel tempo e appartiene alla Congregazione dei Cistercensi di Casamari, che tuttora tutelano il piccolo borgo.

Il complesso della certosa è molto articolato: si entra varcando un portale su cui si trova un busto di San Bartolomeo, opera di Jacopo Lo Duca (allievo di Michelangelo) e ancora più su una caditoia. Nella corte principale troviamo un’antica foresteria conosciuta come “il palazzo di Innocenzo III” con portico e terrazza. Al suo interno, un’antica biblioteca in cui sono custoditi ben 36.000 tra manoscritti e volumi (il più antico dei quali del 1400) e migliaia di bolle papali. Di fronte, la splendida la chiesa di San Bartolomeo, un trionfo del barocco che lascia stupefatti. Molto interessante anche la Farmacia, del XVIII secolo, con splendide decorazioni trompe l’oeil sulle volte a crociera e sulle pareti e i vasi per le erbe medicamentose. E poi un salottino dove i clienti attendevano i medicinali preparati dai monaci. Infine, davvero suggestivo il giardino davanti alla farmacia dove delle siepi di bosso potate alla perfezione riproducono delle forme animali: questo era in passato l’orto botanico della certosa.

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