Burano (Venezia): cosa vedere, mangiare e comprare

Di , scritto il 25 Luglio 2011


Normalmente si pensa che Burano sia una sola isola, invece è un piccolo arcipelago di quattro isolette collegate da ponti. Gli abitanti di Altino (antica città romana nel Veneto) in passato si rifugiarono qui per difendersi dalle invasioni barbariche. Il suo nome deriva proprio una delle sei porte di Altino, la Boreana, quella dove più di ogni altra si sente soffiare la bora.

Burano è situata vicino a Torcello, all’estremità nord della laguna di Venezia, ed è famosa in tutto il mondo per la lavorazione dei merletti. Ma la caratteristica principale di quest’isola è data dalle case, coloratissime e molto simili tra loro: tutte hanno due, al massimo tre piani. Come sapete, gli appartamenti a Venezia sono un investimento dal valore inestimabile e quelli di Burano sono sicuramente tra i più pittoreschi. Il variare dei colori serviva in passato per delimitarne la proprietà, anche se una leggenda narra che i pescatori dipingevano così le proprie case per riconoscerle da lontano nei giorni in cui c’era nebbia.

Per raggiungere l’isola da Venezia è sufficiente recarsi alle Fondamenta Nove e prendere la linea LN. Se partite da Punta Sabbioni o Treporti, invece, troverete un imbarco dedicato.
Arrivati sull’isola vi troverete davanti a un prato dov’è posta la statua in onore di Remigio Barbaro, scultore di rilievo scomparso nel 2005.

Proseguendo dritti inizierete a scoprire pian piano la magia dell’isola, incontrando, tempo permettendo, le anziane signore che ricamano per strada chiacchierando in dialetto.


Poi vi troverete nell’unica piazza dell’isola, dedicata al famoso compositore Baldassare Galuppi, detto “il Buranello”. Qui si trovano l’importante Museo del merletto, la chiesa di San Martino Vescovo che racchiude al suo interno una tela di Giambattista Tiepolo, il pozzo e il campanile storto.

Tra tutte le abitazioni la più famosa è la Casa deo Bepi suà (che vedete qui sotto): è la più colorata di tutte e merita sicuramente una visita.

Ovviamente a Burano non mancano i negozi di souvenir, in cui le esperte artigiane creano e smerciano merletti sempre nuovi, pronte a mostrarvi la preziosa arte che custodiscono da secoli.

Altra arte non meno importante a Burano, è quella culinaria, che spazia dal salato, col pesce fresco, al dolce, con gli immancabili biscotti bussolà che sono d’obbligo per chi visita questo piccolo mondo nella laguna.

Per le strade di Burano, non troverete soltanto le botteghe artigiane dei merletti, ma anche pescherie, fruttivendoli, ristoranti e baretti. In questi ultimi, d’inverno, una cioccolata calda – magari con un bussolà – è il miglior ristoro del mondo. Il tutto accompagnato dalla eccezionale atmosfera accogliente che caratterizza l’isola e la gente che la abita.

Marco Zanus


2 commenti su “Burano (Venezia): cosa vedere, mangiare e comprare”
  1. […] dei bussolà (anche noti come bussolai o buranelli), i dolcetti tipici della variopinta isola di Burano, a Venezia, che di solito si intingono nel vino passito. Ecco come si preparano secondo […]

  2. […] isolotto situato nella parte settentrionale della laguna di Venezia, di fronte all’isola di Burano. E’ un luogo di grande fascino e suggestione ma oggi quasi del tutto disabitato: ci sono solo […]


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