Le duemila pagode di Bagan, in Birmania

Di , scritto il 24 Gennaio 2013

Bagan è l’antica capitale del Myanmar, paese asiatico a noi forse più noto come Birmania. Questa città è una delle destinazioni a cui dare la priorità quando si fa un viaggio in questa parte del mondo. Situata nelle pianure nel centro del paese, sulle sponda orientale del fiume Ayeyarwady, è un vastissimo complesso di rovine antiche estese su 40 km quadrati e uno dei migliori esempi di arte e architettura medievali buddiste, anche se purtroppo i templi sono stati spesso mal restaurati e talvolta addirittura replicati senza motivo al solo scopo di attrarre turisti, come a creare una Disneyland locale.

I monumenti più importanti nella zona archeologica sono i seguenti:

* Shwezigon Paya, la pagoda più importante; interamente rivestita d’oro, poggia su una terrazza quadrata al cui centro si trova lo stupa a forma di campana. Al suo interno si trovano delle reliquie di Buddha e una statuetta in smeraldo che lo rappresenta.

* Il tempio di Ananda (del 1091), è il massimo esempio di architettura Mon. Dedicato al cugino-discepolo di Buddha, ha una struttura a pannocchia dorata e un’interno a croce (tipica dei templi induisti). Sulle sue terrazze e alla base si trovano splendidi bassorilievi e dipinti su tavole di terracotta raffiguranti episodi delle vite del Buddha. Le sue cupole, coperte di lamine dorate, splendono al sole. All’interno, il tempio è un dedalo di gallerie e cunicoli che si aprono sui vestiboli. Fuori dall’edificio, quattro statue giganti del Buddha.

* Il tempio Thatbyinnyu con i suoi 61 metri è il più alto dell’area archeologica. Ha la forma di una croce irregolare e asimmetrica ed è disposto su due piani.

* Il tempio di Gubyaukgye è caratterizzato dal fatto che i suoi affreschi sul soffitto possono essere ammirati solo con l’aiuto di una torcia. Anche gli stucchi sui muri esterni sono stupendi, ma più di tutto colpisce lo stupa di smeraldo.

* Il tempio di Bupaya è il più antico di Bagan, forse risale al III secolo: è uno stupa cilindrico coperto di lamine d’oro che si staglia sopra le mura merlate.

* Il tempio di Dhammayangyi è cinto da mura e circondato da fitta vegetazione tropicale: si può entrare nei corridoi interni per ammirare nella luce fioca le statue del Buddha.

* Il monastero di Nat Kyaung è il più grande del paese; la sua struttura si regge su più di 300 pilastri in legno intagliati.

Che cosa scegliere tra i molti manufatti tradizionali in vendita ai turisti? Sicuramente gli oggetti laccati (vasi, piatte, ciotole), gli arazzi kalaga (che rappresentano soggetti della mitologia buddista), legno e avorio intagliato, ombrelli parasole, borse di cotone. Belli anche gli abiti femminili lunghi formati da vari teli colorati – si chiamano longyi. Le pietre preziose più diffuse e convenienti rispetto ai prezzi con cui si acquistano in Europa sono i rubini, ma vi consigliamo di comprarli solo nei negozi autorizzati dal governo, ovvero lungo la Bagan Nyaung U (la via principale della città), per non vederseli sequestrare alla dogana. In tutti i casi, ricordate di tirare sempre sul prezzo, che inizialmente è almeno il doppio di quello reale.

Nella stessa via citata potete gustare le più tipiche specialità birmane: frittelle di gamberi, taglierini di riso in zuppa di pesce, cavolo fritto. Tutto condito con la salsa piccante di balachaug, a base di peperoncino, tamarindo e gamberi. Tra i dolci, troverete pasticcini di semolino tostato con sesamo e squisite cialde croccanti di riso. Tra le bevande, ovviamente tè, succo di canna da zucchero e vino di lychee.

Gli spettacoli serali più amati dai turisti sono i pwe, ovvero le rappresentazioni teatrali costituite da un’aggraziata danza in cui mani e fianchi si flettono sinuosamente al ritmo di una musica ad altissimo volume. Molto amato anche il teatro dei burattini, assai variopinti e alti più di un metro.

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