Una visita al sito archeologico di Cuma, in Campania

Di , scritto il 23 Febbraio 2015

Tempio_di_Apollo_a_CumaChi ha studiato latino sicuramente ricorda il nome Cumae come uno dei toponimi pluralia tantum, ossia usati soltanto al plurale. Cuma è oggi un sito archeologico nei pressi di Napoli, precisamente sul territorio dei comuni di Bacoli e Pozzuoli, nella zona vulcanica dei Campi Flegrei. Il nome Cumae deriva da un termine greco che significa “onda”, infatti questa è la forma della penisola su cui si trova.

Fondata nell’VIII secolo a.C. dagli Eubei, fu la prima colonia della Magna Grecia e sede dell’oracolo della Sibilla Cumana, di cui parla anche Virgilio nell’Eneide. Ancora oggi quello che è ritenuto l’antro della Sibilla è una delle attrazioni più interessanti per i turisti che visitano il sito. Ricordiamo che secondo la mitologia romana esisteva un’entrata per il mondo degli inferi, che era proprio ubicata nei pressi del lago di Averno sul territorio di Cuma: secondo la mitologia Enea avrebbe usato questa entrata per discendervi.

Dall’anno 1200 in poi Cuma restò quasi completamente disabitata, le acque del Clanis e del Volturno furono interrate e la zona diventò addirittura un pantano.

Nel parco archeologico, la visita comincia con una galleria scavata nel tufo, alla cui estremità si trova uno slargo che porta all’acropoli mediante una rampa, mentre a sinistra si può entrare nel santuario della Sibilla, a sezione trapezoidale. A metà del percorso, una diramazione porta a tre diversi ambienti, usati nel corso dei secoli come luogo di sepoltura o come cisterne.

L’acropoli è posta su una collina vicino alla spiaggia. Durante la II Guerra Mondiale, data la posizione strategica, l’Acropoli fu usata come bunker per posizionare i cannoni. Oggi, dal belvedere si vede un paesaggio straordinario, che abbraccia l’ampio litorale, fino a capo Misero, il golfo di Pozzuoli e la parte sud di Napoli.

Il tempio di Apollo (nella foto) risale all’età augustea: dell’antica costruzione si conservano parti di alcune delle colonne in laterizi stuccate. Andando oltre si trova il tempio di Giove, molto rimaneggiato in epoca romana. Nella città bassa si trova il Foro, una vasta piazza rettangolare, parzialmente racchiusa d un portico a doppio ordine. Vi si affacciano il Capitolium, un tempio su podio e un complesso termale.



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