Minorca: un paradiso naturale

Di , scritto il 22 Agosto 2008

MinorcaQualche anno fa Minorca è stata nominata dall’UNESCO “Riserva della Biosfera” e visitandola si capirà perché quest’isola è considerata un paradiso naturale. Le sue spiagge di Minorca, così come quelle delle altre isole Baleari (IbizaFormentera e Maiorca), sono paradisiache. Per la maggior parte si tratta di cale di dimensioni contenute che sia alternano a rocce a strapiombo sul mare e a qualche spiaggia più ampia e sabbiosa.
L’isola gode di un clima caldo secco estremamente piacevole anche fino a settembre inoltrato. L’ideale per visitare l’isola è noleggiare un’auto (meglio se di dimensioni ridotte, viste le dimensioni minime delle). Meno adatto lo scooter, che su queste carreggiate risulta un po’ pericoloso. Si tenga presente che esiste una sola strada principale di circa 50 km che taglia in due l’isola, collegando il capoluogo Mahon (o Maò) con Ciutadella. E’ molto trafficata e su essa si procede a rilento. Per raggiungere ogni spiaggia bisogna sempre percorrere questa strada e poi prendere la diramazione desiderata: sull’isola quasi non esistono strade costiere.
Ma una volta raggiunto il mare (possibilmente arrivando nella prima mattinata, per trovare un posto nelle calette che si riempiono molto in fretta) si potrà godere la bellezza di un mare limpido, dalle mille sfumature, con una sabbia bianca finissima o rossa, a seconda dei casi.

Ecco un elenco delle spiagge più apprezzate:

* Punta Prima: una delle spiagge più “turistiche”, nei pressi di numerosi hotel.
* Platja de Son Bou: è la piu grande dell’isola, lunga 4 km e circondata da un canneto protetto dal Ministero dell’ambiente spagnolo, una delle poche dove non esiste il problema di trovare posto dopo una certa ora della mattina. E’ anche una spiaggia da frequentare al tramonto, seduti in un bar, magari sorseggiando la pomada (un cocktail a base di gin locale e limone) e mangiando pesce alla griglia.
* Cala Pilar: relativamente vicino a Ciutadella, si raggiunge con una camminata di un’ora, ma è un vero paradiso.
* Cala Galdana: è una spiaggia più “commerciale” nei pressi della quale sorgono alcuni giganteschi alberghi.
* Cala Mitjana: una vera meraviglia della natura: mare blu immerso nel verde di un’immensa pineta, grotte e scogli a picco sul mare. Nella vicinissima Mitjaneta ci sono con scogli bassi dai quali ci si puo tuffare in mare, con una scaletta cementata sulla roccia per risalire. Da Cala Mitjana è possibile raggiungere altre spiaggette percorrendo – a piedi, in mountain bike o cavallo – uno splendido sentiero litoraneo (chiamato Cami de Cavalls). Per gli amanti del trekking sarà un piacere.
* Cala Macarella: si raggiunge con una strada molto stretta e dissestata, ma vale la pena di fare questa fatica. Camminando per altri 10 minuti si arriva a Macarelleta, un altro paradiso, forse la spiaggia più pittoresca dell’isola.
* Cala Pregonda: nella parte settentrionale dell’isola, si raggiunge prima percorrendo una strada sterrata di discreta ampiezza e poi “scarpinando” per 20 minuti su un sentiero che attraversa una sorta di canyon, un paesaggio di rocce rosse, molto particolare. La spiaggia a cui si giunge è spettacolare, con sabbia rossa  composta da piccolissime conchiglie e sassolini. Il mare è ricchissimo di pesci  ed è anche possibile raggiungere a nuoto le spiaggette degli isolotti che stanno di fronte. Come tutta la parte nord dell’isola, questa spiaggia è spesso battuta da un vento molto forte che può risultare più o meno piacevole a seconda della temperatura del periodo; di solito comunque la spiaggia è abbastanza affollata.
* Cala en Turqueta (nella foto), si raggiunge con la stessa strada di Macarella ed è stata descritta da qualcuno come “una spiaggia remota ma imperdibile”.
* Cala des Talaier: anche a questa si arriva solo a piedi (con 40 minuti di camminata) oppure via mare, ma lo spettacolo vale la fatica. Una spiaggia che non ha nulla da invidiare ai Caraibi.
* Platja de Cavalleria: situata nella parte nord dell’isola, è molto ventosa. Per arrivarci occorre camminare per circa 5 minuti e poi prendere una scaletta che porta fino al mare. Qui la sabbia è rossa e il mare sembra di un blu più scuro che altrove.

A parte le spiagge, ecco altri luoghi di interesse sull’isola:
* Es Castell: un paesino con un porticciolo incantevole e con una passerella da percorrere sotto gli scogli a picco sul mare. Qui si trovano anche ristoranti dove si può gustare ottimo pesce a buon mercato (da non perdere la zuppa di aragosta e i frutti di mare). L’ideale è visitarlo di sera.
* Binibequer Vell: un paesino fiabesco, tutto bianco, da non perdere!
* Cap de Cavalleria, il punto più settentrionale dell’isola, con grandi scogliere, ottimo sito per scattare foto panoramiche.
* Monte Toro: una cima alta poco più di 300 metri, che regala una splendida vista sull’isola.
* Es Pinaret: un silenzioso bosco di pini a sud di Ciutadella.
* Es Fornell: paesino di pescatori famoso per i ristoranti che servono pesce e per le bancarelle sul porto.

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3 commenti su “Minorca: un paradiso naturale”
  1. […] Tra le isole Baleari quella che si sente nominare di meno tra i vacanzieri è Maiorca (Mallorca in spagnolo), un po’ eclissata dalla fama più mondana e trasgressiva di Ibiza e Formentera e anche dalle particolari bellezze naturali di Minorca. […]

  2. […] di Formentera fa parte dell’arcipelago delle Baleari, insieme a Maiorca, Minorca e alla più famosa Ibiza. L’intera isola è percorsa da una strada principale che parte dal […]

  3. Maiorca: ottime offerte fino al 30 settembre » solotravel.it ha detto:

    […] (in spagnolo Mallorca) è sorella maggiore delle altre isole Baleari, Minorca, Formentera e Ibiza. Offre un clima tipicamente mediterraneo, con temperature piuttosto elevate e […]


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