Che cosa vedere ad Aachen (Aquisgrana), in Germania

Di , scritto il 19 Novembre 2014

cattedrale di Aquisgrana AachenCome per molte altre città tedesche, anche per Aachen possediamo un nome tradotto (Aquisgrana), risalente al periodo medievale, quando la città della Renania, importante per le sue terme, divenne sede della corte di Carlo Magno. Questo importante personaggio è anche colui che vi fece costruire nel 786 la splendida Cattedrale, oggi patrimonio dell’umanità per l’UNESCO.

Il nucleo originale della Cattedrale è la Cappella Palatina, fu consacrata nell’anno 800. Presenta una pianta ottagonale ed è sormontata da una cupola decorata con mosaici. L’organizzazione dello spazio nella cappella si ispira a modelli romani e bizantini e aveva lo scopo di sottolineare la potenza del sovrano che ne promosse la costruzione. Nei secoli successivi furono costruiti numero ampliamenti per creare spazio sia per le fastose cerimonie di incoronazione che per i pellegrini che rendevano omaggio alla tomba dell’imperatore Carlo Magno qui sepolto. Sono di grande effetto le vetrate monumentali della parte gotica dell’edificio, terminate nel XV secolo. Al centro del coro si trova il prezioso reliquiario di Carlo Magno, realizzato all’inizio del XIII secolo.

Ma vi sono anche molti altri monumenti che vale la pena di vedere ad Aquisgrana: ad esempio, l’Antico Municipio, in stile gotico, edificato nel XIV secolo sulle fondamenta del palazzo reale di Carlo Magno, di cui restava soltanto la Torre Granus. Una delle case più antiche della città è la Grashaus, che si trova nel mercato del pesce: la sua facciata risale al 1267; nel corso dei secoli fu un municipio, una prigione, un luogo di esecuzione e un archivio. Molto antica anche Casa Löwenstein, risalente alla metà del XIV secolo. E’ invece in stile neoclassico l’Elisenbrunnen, un palazzo emblema della città, ricostruito dopo i bombardamenti della II guerra mondiale nel 1953. Si sviluppa intorno alle fontane di acqua termale e curativa della cosiddetta “sorgente dell’imperatore”.

Da non tralasciare le antiche porte cittadine di Ponttor e Marschiertor, con le vestigia delle mura. E poi le bellissime fontane: Karlsbrunnen (la fontana di Carlo Magno, Puppenbrunnen (la fontana delle bambole), il Kreislauf des Geldes (letteralmente, ‘circolazione del denaro’) e la contemporanea Türelüre-Lißje-Brunnen.



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