Le isole Faroer: un’idea per la prossima estate?

Di , scritto il 17 Febbraio 2009

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Fa ancora tanto freddo, ma non c’è niente di meglio per scaldare il cuore che pensare alle prossime vacanze estive. Per gli amanti del Grande Nord una meta fuori dalle solite rotte sono le isole Faroer, la cui esistenza è divenuta nota ai più solo dopo due partite della nostra nazionale di calcio nel 2006 e 2007.

Le isole Faroer (bisognerebbe scrivere Fær Øer per essere davvero corretti) sono una regione autonoma del regno di Danimarca, anche se gli abitanti di queste isole, discendenti dagli antichi vichinghi, si sentono più simili ai norvegesi. Si tratta di diciotto piccole isole, alcune delle quali disabitate, disperse nell’Atlantico del Nord tra la Scozia, la Norvegia e l’Islanda. Un piccolo paradiso con meno di 50.000 abitanti, un luogo magico, dove pare di vivere sospesi tra natura e favola. Un paese di pastori e pescatori, che solo recentemente si sta aprendo al turismo e che richiede l’impegno di tutti per rimanere il paradiso che è. Negli ultimi anni si è sviluppata la vita culturale e diciamo ‘mondana’ in alcune città, ma chi visita queste isole rimane impressionato soprattutto dagli strabilianti paesaggi naturali.

Un viaggio da queste parti è una boccata di aria vera, pura come raramente si respira. Le temperature? Ovviamente sono sempre basse. In inverno si arriva ai 3 °C, ma il freddo sarebbe più intenso se non vi fosse l’azione della Corrente del Golfo a mitigarlo, impedendo che il mare ghiacci. Negli oltre 1000 km di coste è tutto uno squittire di puffin, le pulcinelle di mare, uccelli simbolo di queste isole, sulle quali tra l’altro passano milioni di volatili, nel periodo della nidificazione. Bellissimi anche gli anfratti e le grotte di queste coste così imponenti, che quasi sempre scendono a picco sul mare.

Nei paesini dai nomi impronunciabili tutte le case hanno il tetto in erba, il migliore isolante contro il freddo. Le escursioni sulle montagne, che non superano in alcun caso i 900 m, si trasformano spesso in avventure dove il turismo si mescola al gioco. E infatti gli abitanti delle Faroer sono estremamente ospitali, invitano spesso i turisti a danzare e cantare con loro alle frequenti feste nei villaggi.

Sul Sito del turismo faroese si può ammirare uno splendido video e iniziare a sognare…


21 commenti su “Le isole Faroer: un’idea per la prossima estate?”
  1. Francesco ha detto:

    Io so solo che pregherò ogni giorno da oggi affinchè Dio possa sterminare questa massa di maledetti assassini e torturatori di animali.

  2. Luciano ha detto:

    Non metterò mai piede in questa nazione di criminali e assassimi di animali. Cominciamo a boicottare che agenzie di viaggio che portano gente in quel luogo immondo.

  3. Fabrizio Cimino ha detto:

    Bell’articolo ma anche io non metterò mai piede in quel luogo di selvaggi. Esistono tanti di quei posti meravigliosi al mondo popolato da gente normale che francamente non vedo il motivo di andare a trovare questi psicopatici che di divertono a massacrare cetacei. Macché tradizione e cultura. Una barbarie senza scuse e paragoni. Vergogna per loro e tutti i Danesi.

  4. […] Shetland sono l’arcipelago situato più a nord delle Isole Britanniche, tra le Orcadi e le Fær Øer. Una minuscola comunità dispersa su un centinaio di isole, caratterizzate da greggi di pecore, […]

  5. Sard ha detto:

    Ah e chi dice che la grindadrap è finalizzata al sostentamento della popolazione locale dice una grande cazzata…i cetacei vengono soltanto ammazzati per il gusto di ammazzarli, le loro carni non vengono mangiate, dato che contengono mercurio..e non vengono utilizzati nemmeno il grasso e le pelli. La grindadrap aveva una qualche utilità pratica fino al XIX secolo, oggi è soltanto una tradizione malata e perversa che si limita a sterminare cetacei e abbandonare i loro cadaveri sulle spiagge.

  6. Sard ha detto:

    Anzi boicottate l’intera danimarca, paese dove si tollerano persino veri bordelli dove uomini vanno a violentare i cani, paese dove negli zoo vivisezionano animali in via di estinzione di fronte ai bambini delle scuole… e il bello è che i danesi vengono dipinti come un popolo avanzato e civile.

  7. Sard ha detto:

    ma il cretino che paragona la grindadrap con la mattanza dei tonni è scemo o che altro?
    I tonni vengono ammazzati per essere poi mangiati, non per il gusto sadico e perverso di infliggere loro sofferenza, cosa che invece avviene alle Faroe, dove si commettono continue stragi fine a se stesse.
    Comunque consiglio a tutti: BOICOTTATE QUELLE ISOLE POPOLATE DA SELVAGGI, il turismo alle Faroe merita di crollare.

  8. vito ha detto:

    Spero che il mondo intero boicotti le Isole Far Oer per la barbara mattanza dei globicefali. molte compagnie tedesche hanno già cancellato le loro tappe dagli itinerari delle navi da crociera, spero facciano altrettanto nel resto del mondo.

  9. vito ha detto:

    Spero che tutta l’Europa boicotti le Isole Far Oer per la barbara mattanza dei globicefali. molte compagnie tedesche hanno già cancellato le loro tappe dagli itinerari delle navi da crociera, spero che il mondo intero le “isoli”.

  10. daniela ha detto:

    E a proposito della Danimarca , vogliamo parlare del sesso con gli animali legalizzato? O della povera giraffa uccisa e sezionata davanti al pubblico? E di tante altre belle cose! Ma parliamo anche della loro freddezza nel compiere certi atti. Certo, non saranno tutti cosi, ma mediamente e’ brutta gente (anche per esperienza personale). MAI andro’ in questi posti. Vi consiglio la meravigliosa e civile Norvegia (isole comprese).

  11. MASSIMO ha detto:

    SCUSATE NN SICILIA…MA CARLOFORTE IN SARDEGNA….

  12. MASSIMO ha detto:

    MA XKE MATTANZA DEI TONNI IN SICILIA è AMMESSA??? MENO FALSI MORALISTI….SIETE TT VEGETARIANI????

  13. lillo ha detto:

    Gli animali uccisi in queste isole di incivili sono animali in via di estinzione quindi ogni loro giustificazione cade. Poi: se proprio devono ucciderli è proprio necessario farli soffrire così?? Prego tutti di ricordare una semplice verità i sadici (perchè di sadici si tratta) che infieriscono così sugli animali non lo fanno sugli altri esseri umani solo perchè la legge glielo impedisce. Io personalmente non dormirei tranquillo in un’isola dove vivono migliaia di sadici che godono nel far soffrire gli esseri indifesi!!
    Quindi: boicottare, boicottare, boicottare!

  14. nadia ha detto:

    Vorrei puntualizzare a chi sostiene che questa “tradizione” sia accettabile così da una giustificazione a questa nazione di trogloditi incivili: la maggior parte degli animali uccisi tra tali e atroci sofferenze non viene neanche mangiato. Inoltre si tratta di animali in via di estinzione. Inoltre, se quello che questi signori fanno è così innocente perchè cercano di impedire ai giornalisti di fare riprese e foto? perchè si infuriano se la gente ne parla o scrive? E no, mi dispiace ma i miei soldi non li avranno mai: sarà anche una loro tradizione ma il mondo appartiene anche a me e che questi incivili distruggano la biodiversità a me non sta bene!!
    A chi scrive che gli animalisti sono, cito da sopra, ipocriti xchè se uccidi un topo.. a parte che i cetacei non nuociono a nessuno.. a parte che i topi non sono in via di estinzione.. (e basterebbe fermarsi qui..) ma c’è modo e modo di uccidere!! Le leggi europee impongono di infliggere la minore sofferenza possibile agli animali sacrificati!!
    Boicottate le isole Faroer. Scrivete ai siti che, come questo, le pubblicizzano perchè ritirino gli articoli o, meglio, vi alleghino un bel report sulle simpatiche tradizioni di questi tipi!!
    Ci sono molti posti nel mondo molto più belli e abitati da popoli molto più civili di questo!!

  15. Stefano ha detto:

    Vorrei solo dire che quello che voi chiamate “massacro” di delfini, in realtà non è un rituale di chissà quale natura… la gente del posto si nutre di quelle carni e le utilizza per tante altre evenienze. Non facciamo forse lo stesso noi, magari con altre specie animali? Ci piace stare al vertice della catena alimentare? e ci dobbiamo tenere anche queste cose.

    PS: la Danimarca non c’entra nulla in quanto si occupa solo della difesa delle isole. Per il resto, le Far Øer sono completamente autonome.

  16. MELISSA ha detto:

    Bè non è proprio la stessa cosa…Non raccogliamo tribù di animali/insetti/volatili per una questione di tradizione, di festa al massacro…Se li uccidiamo è perchè si introducono nelle nostre case o perchè ci minacciano con le loro punture o ci stanno procurando del fastidio!!! Non mi pare che i delfini creino tutto questo scompiglio!!!

  17. Savio ha detto:

    tutti i paesi del mondo hanno tristi e orride tradizioni derivanti dalla loro storia. A partire dalle più civilizzate. Questi omicidi vengono quotidianamente effettuati in ogni angolo del mondo, anche sotto casa vostra, con rimozione di qualsiasi forma di vita o di natura. Accanirsi è giusto, allora boicottate prima voi stessi che fate gli attenti e premurosi animalisti, ma che quando c’è da ammazzare un topo, un piccione oppure un insetto non ci pensate due volte !! IPOCRISIA TOTALE

  18. luca ha detto:

    condivido boicottare la Danimarca intera, prenderne uno per punirne 50.000!
    Quando volete ci siamo anche noi per insegnare a questi “civili” cosa vuol dire essere una persona intelligente.

  19. paolo ha detto:

    e’ tutto vero…oggi 24 luglio 2010 su repubblica.it si parla di una mattanza di 300 esemplari femmine e feti inclusi. Questo popolo è crudele..fanno massacri con armi da taglio! b o i c c o t t a te le far oer..

  20. Marco ha detto:

    Sono sconvolto, inorridito, questo è un paese civile??..bisogna boicottare questa piccola isola di assassini….

  21. Corradi Marina ha detto:

    Mi dispiace dover distruggere una così bella presentazione delle Isole Faroer, ma forse non siete a conoscenza di una antica quanto oscura tradizione che si ripete annualmente in questo “paradiso” che in realtà diventa un vero e proprio inferno per una specie di delfini detti Calderones (Globicephala melas). I delfini che durante le loro migrazioni passano vicino alle isole Faroer vengono spinti dentro una baia e maciullati a centinaia e centinaia in una specie di festa folle di sangue, a cui è naturalmente vietata la partecipazione dei turisti, che spesso ne sono totalmente all’oscuro. Stime ufficiali parlano di mille all’anno, quelle ufficiose del doppio o triplo. Le immagini sono sconvolgenti.
    Linko questo sito illuminante sulla mattanza, e per quanto mi riguarda non metterò mai piede in un posto così barbaro e incivile, così come in Danimarca, che permette lo svolgimento di questa macabra festa. Inoltre farò il possibile per divulgare la notizia presso amici e conoscenti cosicchè disertino le “splendide” Isole Faroer.
    Qui potete leggere, vedere e capire l’orrore. Fatevi forza, nascondere la testa sotto la sabbia, o tentare di giustificare una ferocia simile non porterà al miglioramento di questo nostro povero mondo martoriato.
    Saluti a tutti
    Marina (prov. di Ancona)

    http://www.elicriso.it/it/stragi_compiute_uomo/strage_delfini_danimarca/


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