Le Missioni gesuite del Chiquitos, un tesoro culturale della Bolivia

Di , scritto il 16 Gennaio 2017

Le Missioni gesuite del Chiquitos, incluse nel patrimonio UNESCO, sono una delle più preziose eredità storiche e culturali della Bolivia.

Le missioni gesuite del Chiquitos sono un insieme di edifici religiosi formati da complessi di insediamenti edificatitra il 1700 e il 1760 nel dipartimento di Santa Cruz, a circa 200 km dalla città di Santa Cruz de la Sierra, nella parte orientale del paese a circa 400 metri sul livello del mare.

Il nome Chiquitos significa “piccolini” e fu introdotto per la prima volta dal conquistatore spagnolo Ñuflo de Chavés nel XVI secolo per indicare le porticine delle case di paglia in cui viveva la popolazione indigena. Da allora il termine è stato usato in maniera imprecisa per indicare sia il gruppo etnico che vive nella zona (più correttamente chiamato dei Chiquitanos), che le svariate decine di popolazioni che vivono nella regione della Chiquitania.

Le missioni si possono facilmente raggiungere in auto o autobus da Santa Cruz. Dal punto di vista architettonico sono un mix fra lo stile barocco e l’espressione creativa indigena. La struttura delle missioni si ripete costantemente: una grande piazza quadrata al cui centro si trova una croce fra quattro palme; su un lato si trova la chiesa con la casa dei Padri, un cimitero e altri edifici pubblici; sugli altri lati i magazzini e le case degli indigeni.

Le missioni più belle sono le seguenti: San Xavier (nell’immagine), San Rafael de Velasco, San José de Chiquitos, Concepción, San Miguel de Velasco e Santa Ana de Velasco.



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