Il grande fascino di Chiang Mai, nella Thailandia del nord

Di , scritto il 16 Gennaio 2013

Per trasferirsi da Bangkok a Chiang Mai, la città più importante della Thailandia del nord, basta un’ora di volo. Appena atterrati vi percepirete un forte senso di orgoglio e di nobiltà, tipico delle antiche città che possono vantare un passato molto glorioso. La città di Chiang Mai (nome anche scritto nella forma Chiengmai o Chiangmai), fu infatti fondata nel 1296 come capitale del Lanna Thai, il primo regno indipendente della Thailandia settentrionale del nord e col tempo diventò un importante centro commerciale. Un aspetto che è ancora rispecchiato negli hotel di ottima qualità che accolgono il turista.

In città, oltre ai mercati dove si vendono enormi papaie, favi di miele appena raccolti e altre “delizie” asiatiche come larve arrostite, cavallette, uova di formica e maggiolini, non potete esimervi dal visitare il tempio più famoso della città: il Wat Phrathat Doi Suthep, che dà il suo meglio al tramonto, sia per gli effetti di luce che per la soavità delle preghiere mormorate dai monaci, chiamate sutra. La costruzione risale al XIV secolo ed è arroccata sulla più bella montagna della regione. Per arrivarvi si possono salire gli oltre 300 gradini della scalinata fiancheggiata da balaustre a forma di naga (uomini-serpente della tradizione induista) oppure, più comodamente, salire sulla funivia che porta fino alla terrazza più alta.

In città esistono ben altri 300 templi, i più belli dei quali sono il Wat Chiang Man (del XIII secolo, ospita due statue molto famose, il Phra Sila di marmo e il Phra Satang Man di cristallo), il Wat Phra Singh (dove si tengono corsi di meditazione anche per il pubblico) e il Wat Chedi Luang del XV secolo, sovrastato da un largo stupa.

Il centro storico della città propone una vasta gamma di negozi di arredamento e artigianato, oltre a ostelli della gioventù e altri tipi di alberghi. Se volete comprare qualche souvenir interessante, optate per la bigiotteria di argento intrecciato, le scatole laccate, i tessuti di seta.

Una delle escursioni più tipiche da Chiang Mai, da fare la mattina prestissimo, è quella che porta a Wat Sri Soda, a 30 minuti di auto. Qui si può sperimentare da vicino il profondo legame tra cultura thai e buddismo: il tempio ospita gran numero di monaci, la cui giornata inizia con la cerimonia dell’offerta del cibo da parte dei devoti: i monaci scendono dalla montagna con una ciotola di metallo e la gente offre loro un’elemosina consistente in pacchetti di riso. Questo per i buddisti è un modo per accumulare meriti e anche una forma di purificazione. Nel tempio di Sri Soda i giovani monaci ricevono istruzione, rifugio e soprattutto uno status sociale, infatti in Thailandia la vita religiosa è un rito di passaggio che ogni uomo deve affrontare.

Altre escursioni caldamente consigliate sono quelle che portano a visitare alcune tribù che vivono nelle montagna vellutate circostanti, coperte da boschi di tek e immense distese fiorite. Tra queste i Lisu e i Karen, entrambe nomadi e di religione animistica. I Karen vivono nel villaggio di Mae Mae, una piccola comunità dove le donne passano il tempo sedute al telaio tessendo scialle e sciarpe bicolori dalla trama larga, ovviamente acquistabili dai turisti. Altro tipico oggetto artigianale sono i bracciali da polso e le cavigliere in argento battuto. La seconda tribù è quella dei Lisu, di origine cinese-tibetana. Vivono in case di bambù, uomini e donne sono vestiti di colori vivaci. Vendono braccialetti di filo intrecciato, circondati da grassi maiali e polli neri.



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