Itinerario per 15 giorni in Algeria: a Djanet in 4×4 e trekking nel Tassili

Di , scritto il 15 Febbraio 2010

Oggi vi proponiamo niente meno che un trekking nel Tassili Najjer, il massiccio montuoso del Sahara situato nella parte sudorientale dell’Algeria, vicino al confine libico. Ci muoveremo con fuoristrada, oppure asini e muli, totalmente immersi nella natura! Potremo così scoprire le bellezze dei Tassili nei dintorni dell’oasi tuareg di Djanet. Gran parte dell’area del Tassili è Parco nazionale, oltre che Riserva della biosfera e sito protetto dall’UNESCO. Ci aspettano scenari naturali eccezionali: a differenza di quanto avviene nel deserto circostante, alcune parti di questa zona dell’Africa presentano una notevole varietà di flora, tra cui le specie rarissime del cipresso del Sahara e del mirto sahariano. L’ambiente è comunque severo e richiede una buona preparazione fisica, nonché notevole spirito di adattamento e capacità organizzative, a cui penseranno però le nostre guide tuareg.

Ecco dunque il nostro programma:

1° giorno: partenza dall’Italia, atterraggio ad Algeri e ripartenza e arrivo a Djanet in tarda serata (se gli orari dei due aerei lo permettono, eventuale visita guidata della capitale algerina), pernottamento in hotel.

2° giorno:  giornata libera a Djanet, una pittoresca oasi sahariana, con tipiche casette addossate alle colline. Siamo nel grande Sahara: tra le dune di sabbia e le  montagne elevate, gli spettacoli sono mozzafiato.

3° giorno: viaggio nel deserto in un veicolo 4×4 con visita a una grande tomba preislamica, ai graffiti rupestri detti ‘Vache qui pleure’ (mucca che piange). Pernottiamo sulle dune dell’Erg Admer. Siamo nel Tassili Najer dove il vento, la sabbia e l’acqua giocano con le rocce da milioni di anni, trasformandole perennemente in figure talvolta simili a funghi, profili maschili e femminili, animali pietrificati e tutto ciò che ci suggerisce la fantasia.

4° giorno: navighiamo tra le dune, attraversiamo il fondo sabbioso di vari wadi (gli antichi fiumi ora scomparsi) passando tra pareti rocciose corrose dal vento nel corso dei secoli e visitando alcune tombe preislamiche. Passiamo la notte in un bivacco situato tra straordinarie formazioni rocciose.

5° giorno: proseguiamo in un paesaggio da fiaba, tra guglie e archi di roccia arriviamo a Oued Essendilene, dove facciamo un’escursione: se siamo fortunati troveremo acqua piovana e gazzelle! Pernottiamo nelle vicinanze.

6° giorno: ritorno a Djanet su strada asfaltata in mattinata. Pomeriggio libero per riposare o visitare della città e fare acquisti. Pernottamento in hotel.

7° giorno: partenza in veicolo 4×4 fino alle pendici del passo di Tafaleret dove carichiamo muli e asini. Cammineremo in una sorta canyon per poi sbucare sull’altopiano dove il sentiero si snoda tra funghi di roccia. Giungiamo così a Tamarit, dove è già pronto il campo che ci ospiterà per due notti.

8° giorno: tra guglie, torrioni e funghi di pietra visitiamole pitture rupestri del “Grande Riparo” di Tan Zumaitak. Il tragitto è meraviglioso. Attraversando alcuni facili passaggi sulle rocce giungiamo alla stupenda valle dei cipressi sopravvissuti dall’epoca in cui il Tassili Danjer – incredibile ma vero – era percorso da fiumi ricchissimi di acque. Alla sera ritorniamo al campo.

9° giorno: tra labirinti rocciosi, pennacchi  e pareti che paiono cattedrali, marciando un po’ sulla sabbia, un po’ su roccia levigata, raggiungiamo il sito di pitture rupestri di In Itinene. Pernottiamo in un bivacco tra i ripari di Titeras-N-.Elias.

10° giorno:  partenza per Tin-Tazaritt, una muraglia di sottili torre rocciose che qualcuno ha definito una “foresta di pietra”. Passando tra archi di roccia arriviamo a Sefar, luogo in cui possiamo vedere l’immagine del grande Dio. Il resto della giornata lo passiamo a scoprire varie  grotte ricche di pitture rupestri in uno scenario assolutamente unico nel suo genere. Pernottamento nel campo a Sefar sotto appositi ripari.

11° giorno: seguiamo un tragitto sul pianoro in direzione sud fino a El-Ardement, altro sito di pitture rupestri in un paesaggio che pare un presepio, con torrioni, guglie e magnifici contrasti di colori. Procediamo con gli asini risalendo i gradini rocciosi fino a Ti-n-Kani dove ci attende il pranzo. Poi proseguiamo il cammino su un suolo piuttosto accidentato fino a raggiungere il nostro campo serale.

12° giorno: lungo l’altopiano interrotto da gradoni di roccia e passaggi sabbiosi, arriviamo a Jabbaren, dove troviamo altre grotte con pitture rupestri. Anche qui pernottiamo in un bivacco.

13° giorno: dopo aver visitato altri siti di pitture rupestri, nel pomeriggio percorriamo una discesa molto ripida giù dal Tassili. Al fondo ci aspettano i fuoristrada per riportarci a Djanet. Pernottiamo in hotel.

14° giorno: Visita di Djanet e dei suoi dintorni.

15° giorno: Partenza per l’Italia.

Non abbiamo bisogno di insistere molto per convincervi sul fatto che si tratta di una favolosa e indimenticabile avventura.


1 commento su “Itinerario per 15 giorni in Algeria: a Djanet in 4×4 e trekking nel Tassili”
  1. […] città di Djanet e le mete più tipiche del deserto algerino sono di nuovo a portata di turisti. Su questa pagina una proposta per un itinerario di ben 15 giorni nel deserto algerino, di cui ricordiamo in sintesi […]


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