Che cosa vedere a Vaduz, la capitale del Liechtenstein

Di , scritto il 13 Febbraio 2020

Il Principato del Liechtenstein è il sesto stato più piccolo al mondo, ma uno dei più ricchi. Si trova incastonato tra l’Austria e la Svizzera – e la sua lingua ufficiale è il tedesco. Ha una superficie di soli 160 chilometri quadrati ed è composto da 11 comuni indipendenti.

Uno sguardo alla sua storia è molto interessante: lo stato fu fondato nel 1719, ma i reperti archeologici dimostrano che i primi insediamenti nella zona risalgono al Neolitico (V millennio a.C.). Lo stato che conosciamo oggi era inizialmente composto da due parti: la signoria di Schellenberg e la contea di Vaduz. Nel 1719 le due parti del paese furono unite e il territorio fu elevato al rango di principato imperiale.

La piccola capitale del Liechtenstein è Vaduz (che si pronuncia fadùz o vadùz), è situata lungo le rive del Reno e ha poco più di 5000 abitanti. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la città gode di un clima mite (a molto piovoso) tutto l’anno e d’estate le temperature solitamente non superano i 25 °C.

Che cosa vedere a Vaduz?

Vi si trova un gran numero di architetture civili e di strutture governative. La più antica di queste è il Castello dei Principi, risalente nella sua forma originaria al XII secolo ma ampliato più volte tra il XVI ed il XIX secolo. Non lontane dal suddetto castello si trovano le rovine del castello medievale di Schalun, costruito nel XII secolo a 850 metri di altezza e affacciato sulla vallata di Vaduz.

Di notevole rilevanza storico-artistica è anche la “Rotes Haus“, un’abitazione privata edificata nell’epoca rinascimentale, riconoscibile dal frontone con tetto a gradoni.

Da non perdere anche il Palazzo del Governo del Liechtenstein, risalente ai primi del Novecento e in stile neo-barocco, in passato sede del parlamento (che ora invece si riunisce nella sede ufficiale, il Landtag del Liechtenstein, opera costosissima inaugurata nel 2008 realizzata con enormi quantità di acciaio, calcestruzzo e mattoni clinker).

Interessante anche il municipio della città di Vaduz, risalente agli anni 30 del secolo scorso, che presenta un vasto balcone sulla facciata sud sulla cui parete campeggia un affresco raffigurante sant’Urbano, il patrono dei viticoltori.

Uno degli emblemi della città è poi il vecchio ponte di legno sul Reno, del 1901: un passaggio coperto in legno lungo 135 metri che collega Vaduz con la città svizzera di Sevelen. Restaurato di recente, può essere attraversato soltanto da pedoni e biciclette.

Da ultimo, ma non meno importante, segnaliamo il Kunstmuseum Liechtenstein, museo d’arte moderna e contemporanea e polo in cui si incontrano tradizioni locali e scambi internazionali, con atelier, concerti, manifestazioni teatrali e di danza. Progettato dagli architetti svizzeri Morger, Degelo e Kerez, il museo è stato inaugurato nel 2000. La facciata è stata realizzata con cemento colato, basalto e ciottoli di fiume colorati lavorati in un modo particolare che genera un vivace gioco di riflessi.



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