Viaggi negli USA: come richiedere l’autorizzazione ESTA

Di , scritto il 11 Novembre 2019

Cominciamo con qualche chiarimento terminologico: ESTA è una sigla le cui iniziali sono formate dalle parole Electronic System for Travel Authorization (traducibile come “Sistema elettronico di autorizzazione al viaggio”). Si tratta di un documento indispensabile per i viaggiatori provenienti da una ventina di nazioni europee – tra cui l’Italia – e alcuni stati asiatici, che desiderano recarsi negli USA per viaggi e soggiorni turistici, di affari o di transito che non superino i 90 giorni di durata, evitando di richiedere il tradizionale visto. L’ESTA permette anche entrate multiple nel Paese entro il suddetto lasso di tempo. La normativa esige dal richiedente il possesso di un biglietto di ritorno verso la nazione di partenza oppure verso un paese terzo. Questa forma di semplificazione esiste da oltre un decennio e fa parte di un insieme di normative definite in inglese Visa Waiver Program (“Programma di viaggio che evita il visto”).

L’autorizzazione ESTA rende la vita notevolmente più semplice per i viaggiatori. La domanda (mediante quella che in inglese si chiama application ESTA) deve però essere approvata prima della partenza. Ed è buona norma partire con largo anticipo, perché la concessione dell’autorizzazione non è automatica.

Come si richiede l’ESTA
La strada più breve per la richiesta del documento è passare dal sito di un valido servizio convenzionato, possibilmente localizzati nella lingua del richiedente (oppure direttamente sulla pagina ufficiale https://esta.cbp.dhs.gov/esta/, che però non è tradotta). Ci si trova davanti a un modulo digitale da compilare con i dati personali (in pratica, quelli presenti sul passaporto), oltre al recapito e altre informazioni biografiche (motivazioni del viaggio, impiego, contatti in patria o negli USA per eventuali emergenze, segnalazione di malattie contagiose ecc.) – tutti dati volti stabilire l’idoneità del richiedente mediante un vero e proprio screening. A questo punto occorre pagare la tariffa forfettaria della tassa e le eventuali spese per il servizio dell’agenzia specializzata mediante carta di credito (la cifra viene restituita in caso la pratica non vada a buon fine).

La domanda viene presa in carico e la risposta arriva in tempi rapidissimi. Può trattarsi di una di tre alternative:

  • Approvazione;
  • Non approvazione (in questo caso bisognerà richiedere un tradizionale visto per “non immigranti” presso un’Ambasciata o un Consolato statunitense);
  • Approvazione in sospeso (bisognerà ricontrollare sul sito dopo 2-3 giorni).

Una volta ottenuta l’ESTA, consigliamo di stamparne due copie: una per il viaggio (solo per sicurezza, poiché in realtà le autorità possederanno già il documento elettronico), l’altra per i propri archivi (nel caso di altri viaggi citare il numero della precedente richiesta permette al richiedente di accedere a una corsia privilegiata).

L’ESTA è valida per 2 anni a partire dalla data di emissione dell’autorizzazione. A condizione però che il passaporto del richiedente non scada (o vada perduto) nel frattempo: in quel caso scade infatti anche l’autorizzazione.

Un’ultima nota importante: per avere diritto al rilascio dell’ESTA occorre non avere un altro tipo di visto in corso per l’entrata negli Stati Uniti (ad esempio, un visto di lavoro, un visto studenti e simili).



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