Un giorno a Pescara: che cosa vedere

Di , scritto il 10 Aprile 2013

Una città all’avanguardia ma con origini antichissime: così potremmo definire Pescara, il capoluogo abruzzese che prende il nome dall’omonimo fiume e conosciuto per l’importante porto turistico sull’Adriatico. La storia di Pescara iniziò ben sei millenni fa, anche se il centro abitato divenne significativo soltanto all’epoca dei romani.

Ma eccoci pronti per un tour virtuale della città:
Vorremmo partire dalla città vecchia, precisamente da via delle Caserme dove, ospitato quello che rimane della cinquecentesca fortezza di Pescara, si trova il Museo delle genti d’Abruzzo. In esso viene raccontata la storia dell’uomo in questa regione dell’Italia centrare a partire dal Paleolitico e fino alla metà del 900. In alcune sale si possono osservare da vicino gli abiti tradizionali dei pastori, gli stazzi e gli oggetti della transumanza; in un’altra la riproduzione di una tipica capanna di pietre assemblate a secco. Particolarmente pittoresche le sale dedicate al matrimonio, dove si nota che gli abiti da sposa non erano bianchi ma molto variopinti – infatti, fino all’inizio del XIX secolo le ragazze si sposavano indossando il costume tradizionale e portavano al collo la presentosa, un gioiello donato dal pretendente quando chiedeva la loro mano.

Sul corso Manthoné si trova la casa natale di Gabriele D’Annunzio, di cui ricorre proprio quest’anno il 150° anniversario della nascita. Le nove stanze della dimora ripropongono mobilio e arredi dell’800 e ogni stanza è illustrata da un brano del Notturno, la raccolta di prosa lirica scritta nel 1916. Si possono visitare lo studio, la camera del poeta e del fratello Antonio, la camera della zia Maria e quella dei genitori. Sono esposti anche capi di abbigliamento indossati dal Vate, oltre a documenti della famiglia e lettere autografe.

La cattedrale di San Cetteo è la chiesa più importante della città e si trova in via D’Annunzio, nel cuore del centro storico. Al suo interno si trovano un dipinto del Guercino raffigurante San Francesco, la tomba della madre del Poeta (Luisa) e un antico organo a 4000 canne, considerato tra i più belli d’Italia.

Forse non tutti sanno che Pescara è anche la città che ha dato i natali a Ennio Flaiano, sceneggiatore di molti film di Federico Fellini e impareggiabile scrittore pieno di arguzia: nella città vecchia si può vedere anche la sua casa natale.

Una tappa obbligata per chi visita Pescara è poi la Pineta Dannunziana (o Pineta D’Avalos), grande riserva di pini secolari dove D’Annunzio amava passeggiare e dove all’inizio del 900 vennero rappresentate molte sue opere. Oggi i pescaresi vengono qui per passeggiare o correre. All’interno della pineta è anche presente l’Aurum (nella foto), edificio liberty del 1910 nato come liquorificio e oggi trasformato in centro polifunzionale con una vasta superficie espositiva in cui si tengono mostre, concerti e incontri culturali. L’ingresso è gratuito.

Per lo shopping, la destinazione giusta è Piazza della Rinascita, che i pescaresi chiamano piazza Salotto, circondata dalle vie che ospitano i negozi più belli.

Passeggiando lungo la riva nei pressi del porto si possono ammirare i caratteristici trabocchi, particolari macchine da pesca fissate alla roccia che servivano anche come capanni per i pescatori e da ripostiglio per gli attrezzi.

Che cosa mangiare a Pescara per uno spuntino veloce? Non abbiamo dubbi: arrosticini e panino con la porchetta. Per quanto riguarda i dolci, meglio buttarsi su una tipicità: il parrozzo, inventato proprio in onore di Gabriele D’Annunzio che lo celebrò in un madrigale in dialetto.


1 commento su “Un giorno a Pescara: che cosa vedere”
  1. Per chi fosse a Pescara i giorni di capodanno vi segnalo l’interessante sito in firma dove potrete trovare locali, feste e cenoni per il capodanno.


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