Viaggio in Madagascar: tra lemuri e baobab

Di , scritto il 05 Ottobre 2009

Quanti di noi, guardando il film di animazione Madagascar, hanno pensato di volerci andare, ma poi si sono resi conto, proprio come gli animali fuggiti dallo zoo di Central Park, che si tratta di un luogo particolare, in cui, necessariamente dovrebbero rinunciare ai comfort cui sono abituati. Sarà che non capita mai di vederlo tra le destinazioni dei viaggi last minute… Si possono trovare delle offerte per le isole al largo della costa, ma, in assoluto, nell’immaginario collettivo,  il Madagascar resta una meta piuttosto difficile e ambiziosa.

Tuttavia, se avete deciso di fare il salto di qualità e di non essere dei turisti, bensì dei viaggiatori, se siete dotati di un buon spirito d’avventura, di un minimo di organizzazione, di una conoscenza base del francese e di una sana predisposizione al contatto umano; un viaggio in Madagascar potrebbe rivelarsi un’esperienza formidabile, sia dal punto di vista naturalistico, sia dal punto di vista umano. Non vi troverete il turismo di massa premasticato, né l’insistenza di chi è abituato ad averci a che fare.

madagascar06 018Decine di milioni di anni fa l’isola si staccò dal continente africano conservando intatte specie di piante e di animali endemiche, che non si trovano più in nessuna altra parte del mondo. L’esempio più eclatante sono le trenta specie di lemuri, simpatiche scimmie primitive che quasi ovunque si sono estinte a causa dei grandi mammiferi che  in Madagascar non sono mai arrivati. Per non parlare delle piante, giusto per darvi un’idea:  il Madagascar vanta 7 diverse specie di baobab, quando in Africa ne è rimasta solo una. Anche gli insetti e gli uccelli sono endemici e non rintracciabili altrove.

Il Madagascar è un vero e proprio santuario naturale che, comunque, offre moltissimo anche dal punto di vista della varietà del paesaggio e del clima. Da nord a sud potete passare dai massicci montuosi Maromokotro, Ankàratra e Andringitra; alla foresta tropicale tra Fort Dauphin e Masoala, alla savana e al deserto tra Ihosy e Tulear. Non resta che l’imbarazzo della scelta, certo solo il 10% delle strade sono asfaltate, il resto sono piste, ma più lungo e difficile è il viaggio, più si sente di essersi meritati il panorama!

madagascar06 019Per un viaggiatore, però, c’è un altro aspetto importantissimo: il contatto con le persone del posto. I malgasci sono una popolazione particolarmente accogliente, rispondono sempre volentieri a un sorriso, amano conversare e non mancano di senso dell’umorismo e di intraprendenza. Vi può capitare di tornare a casa con la sensazione di aver lasciato degli amici.


1 commento su “Viaggio in Madagascar: tra lemuri e baobab”
  1. […] abbiamo già accennato, il Madagascar è una delle isole più grandi al mondo, inutile dire che per vederla in lungo e in […]


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