Gli scavi di Pompei e l’area vesuviana in Campania

Di , scritto il 03 Luglio 2008

pompei

Per raggiungere Pompei da Napoli, il mezzo più veloce è la Ferrovia Circumvesuviana. Durante l’alta stagione i treni sono gremiti di pendolari e turisti e non è facile trovare posto. Però sono frequenti e puntuali e dopo aver attraversato l’hinterland campano alle pendici del Vesuvio, portano a destinazione, proprio a ridosso dell’area archeologica, che si trova al secondo posto nel nostro paese come attrazione turistica più visitata.

Pompei è più di un sito, è una vera e propria città, enorme, 44 ettari di estensione. E pensare che l’area interessata dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. era molto più vasta – e popolata. Infatti, oltre ai centri abitati di Pompei ed Ercolano, vi erano vari altri importanti edifici sparsi, in genere fastose ville di nobili romani. Fra queste vanno sicuramente ricordate le ville di Stabiae (Castellammare di Stabia), la villa imperiale di Oplontis che nel centro storico di Torre Annunziata vanta degli affreschi veramente affascinanti e infine le diverse case rurali di Boscoreale (fra le quali Villa Regina ed altre).

Se si mettessero insieme l’alto numero di siti archeologici e i tanti reperti esposti nel Museo Archeologico di Napoli e in altri musei (molti dei quali all’estero), ci si renderebbe meglio conto dell’importanza di questa zona della Campania in termini storici e culturali. Non a caso gli scavi archeologici di Pompei, Ercolano e della zona vesuviana sono stati inseriti nel 1997 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Per affrontare le classiche visite di Pompei ed Ercolano sarebbe opportuno avere alcune cognizioni preliminari per orientarsi meglio. Spesso i turisti visitano a Pompei solo i punti di particolare interesse: il Foro, la Via dell’abbondanza, le abitazioni patrizie, l’Anfiteatro, la Basilica, le Terme, il Macellum, il Tempio di Apollo, le botteghe e, per curiosità, magari qualcuno dei Lupanari. Però c’è molto di più, anche se alcune cose si possono visitare di rado.

Per fare qualche esempio delle attrazioni che non bisognerebbe perdere, ricordiamo la celebre Villa dei Misteri, che non è proprio centrale rispetto alle normali passeggiate nel recinto di Pompei. E bisogna spesso prenotare per visitare siti particolari come le domus pompeiane dei Casti Amanti e di Giulio Polibio ovvero la Villa dei Papiri di Ercolano.

Sarebbe poi d’uopo anche un’escursione sul Vesuvio, il vulcano artefice del disastro che ha portato alla formazione di questi siti archeologici. La salita non è particolarmente difficile, almeno fino a un certo punto. In questo modo si aggiunge al trekking archeologico quello naturalistico!

Compito dei siti internet è anche quello di informare ed interessare turisti e curiosi. Per quanto possibile anche SoloTravel cercherà di farlo nei limiti del possibile.

Intanto, segnaliamo un sito per un primo approfondimento:
Vesuvio, Pompei e dintorni


1 commento su “Gli scavi di Pompei e l’area vesuviana in Campania”
  1. […] Ercolano, come Pompei costituisce una vera e propria finestra sulla vita quotidiana dei romani nel I secolo d.C., grazie […]


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