Vacanze nel Peloponneso: una tappa a Monemvasía

Di , scritto il 13 Settembre 2017

Monemvasía è un suggestivo villaggio della provincia greca di Epidauro Limera, nel dipartimento della Laconia. Costruito su una minuscola isola rocciosa, è collegato con la terraferma da un ponte di circa 400 metri. Monemvasía fu fondata probabilmente nel VI secolo da alcuni abitanti della Laconia. Il villaggio conobbe notevole sviluppo e divenne famoso soprattutto per il suo eccellente vino Malvasia. La storia di Monemvasía è lunga e variegata: nel 1143 il villaggio fu stretto d’assedio dai Normanni, ma senza successo. Nel 1249 Gugliemo de Villehardouin riuscì a porlo sotto il suo dominio dopo un assedio di ben tre anni. Poco più tardi però fu espulso dai bizantini, che a loro volta dovettero cedere il posto ai Turchi. Nel 1821 il centro abitato fu liberato dai Greci, ancora una volta dopo un lungo assedio. Monemvasía è un centro molto importante dell’arte bizantina. Tuttora su di esso torreggiano le inespugnabili fortificazioni di quel periodo, costruite su una rupe. Vi sono anche alcune chiese con magnifici affreschi al loro interno. Le due più belle sono la chiesa di Elcomeno (costruita nel XII secolo e restaurata nel 1697) e la chiesa di San Nicola, fondata nel 1703.



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