Firenze, Galleria degli Uffizi: i maggiori capolavori

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Dopo una generica e veloce visita agli Uffizi (che nella realtà richiede parecchie ore anche limitandosi a trascorrere pochi minuti sulle opere, data la quantità di materiale esposto), vorrei soffermarmi sui capolavori che hanno reso celebre questa Galleria e meta principale a Firenze per turisti provenienti da tutto il mondo.

Tra le opere più celebri qui conservate ci sono due grandi dipinti di Sandro Botticelli: La Nascita di Venere e La Primavera. Il primo, realizzato nel 1484 circa, ha un’interpretazione controversa e variegata; molteplici infatti sono le proposte fornite per comprendere l’ambito all’interno del quale sarebbe stato commissionato all’artista. Al centro vede la Venere che nasce, circondata a sinistra dai venti Zefiro e Aura e a destra da una fanciulla identificabile come una delle Ore o delle Tre Grazie. La Primavera, del 1482 circa, propone una sorta di grande rappresentazione allegorica fatta di ninfe, dee e personificazioni. Caratteristica è l’enorme quantità di specie vegetali inserite nel dipinto.

Passando a Leonardo da Vinci, l’Annunciazione costituisce uno dei motivi per i quali tutti dovrebbero visitare Firenze: lo studio sulla resa atmosferica della luce, i capelli dei personaggi rappresentati come fili dorati, i panneggi attentamente studiati e la grande nitidezza dei dettagli.

Di Caravaggio è assolutamente da vedere il giovane Bacco, del 1598 circa, probabilmente realizzato durante il periodo romano dell’artista. Il destinatario con ogni probabilità è stato Ferdinando de’ Medici. Il giovane dio è qui circondato di simboli filosofici e religiosi e sia lui che la frutta al limite inferiore del dipinto sono resi con grande realismo.


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